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MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Psichiatrica 2000 Dicembre;41(4):223-34

lingua: Italiano

Valutazione psicometrica tramite CBA 2.0 di un campione di soggetti HIV positivi

De Bertolini C., Andreetto U.


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Obiettivo. Il presente studio si propone di individuare i diversi pattern comportamentali psicologici e psicopatologici dei soggetti HIV+ suddivisi secondo le modalità di contagio (omosessuale, eterosessuale ed ex-tossicodipendente). Si è voluto inoltre osservare se, ed in che modo, la presenza e l'entità del disagio psicologico che può comportare lo stato di sieropositività, si modifica con il progredire dell'infezione verso stadi conclamati di malattia.
Metodi. Sono stati contattati presso la Divisione Malattie Infettive di Padova 314 soggetti sieropositivi non tossicodipendenti (astensione dall'uso di sostanze da almeno tre anni). Per esaminare la situazione psicologica e psicopatologica è stato utilizzata la batteria di test psicometrici contenuta nel Cognitive Behavioral Assessment (CBA 2.0). Tale strumento, basandosi su risposte soggettive (cognitivo-verbali) consente un'ampia valutazione preliminare delle principali caratteristiche psicologiche e psicopatologiche dei pazienti. Permette inoltre di raccogliere informazioni in aree di rilievo clinico e sociale ed offre una valutazione ad ampio spettro del soggetto esaminato da cui si ricava anche un profilo di personalità. I valori ottenuti sono stati elaborati con l'analisi della varianza ad una via, tramite il confronto dei punteggi Z nelle varie scale.
Risultati. Il campione complessivo è stato suddiviso nei tre principali gruppi; ogni gruppo, a sua volta, ha subito una ulteriore divisione a seconda della fasi di malattia (LAS-ARC-AIDS). I risultati sono riportati separatamente per ogni gruppo individuato. Omoses-suali: il profilo personologico non risulta alterato in nessuna delle fasi di malattia. Si evidenzia invece un maggior livello d'ansia in tutti i soggetti mentre il Quoziente Depressivo (QD) differisce in modo statisticamente significativo a seconda delle fasi. Eterosessuali: non si evidenziano tratti patologici di personalità. Punteggi elevati d'ansia di tratto e di depressione tendono invece ad essere più elevati nei pazienti in fase ARC. Ex-tossicodipendenti: all'Eysenck Personality Questionnaire si rilevano punteggi elevati alla sottoscala che segnala la presenza di psicoticismo. I livelli d'ansia di tratto tendono ad essere più elevati in fase ARC. Il QD appare superiore alla popolazione generale.
Conclusioni. Sotto il comune denominatore di «paziente sieropositivo» confluiscono persone assai differenti per modalità di contagio, forza dell'Io e supporto sociale. In base a questi fattori e all'evoluzione clinica della patologia si possono verificare innesti psicopatologici che richiedono l'intervento dello psichiatra. Lo studio ha evidenziato come patologie psichiatriche franche si innestino in diverse fasi dell'infezione a seconda della modalità di contagio, quest'ultime spesso legate a particolari tratti di personalità.
Significativamente più critica appare la fase ARC che rappresenta il momento in cui il paziente comincia ad avere un confronto più diretto con la malattia con la conseguente modificazioni non solo dell'assetto organico ma anche dei meccanismi di difesa fino ad allora utilizzati.

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