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MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Psichiatrica 2000 Dicembre;41(4):205-22

lingua: Italiano

Rorschach e anoressia nervosa (Studio di 27 casi)

Rossi G., Schweizer K., Colli C., Ricci M., Siani S., Sigali S., Lanzi G.


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Obiettivo. La letteraura in tema di anoressia nervosa è molto vasta, mentre un minor numero di studi è stato dedicato all'utilizzo del test di Rorschach in soggetti anoressici. Lo studio attuale riguarda gli aspetti psicopatologici emergenti al Rorschach in soggetti adolescenti affetti da tale disturbo.
Metodi. Abbiamo condotto uno studio sui protocolli Rorschach di 27 pazienti adolescenti di sesso femminile rispondenti ai criteri del DSM IV per la diagnosi di anoressia nervosa di tipo restrittivo, (in 4 casi purging type), in 24 casi somministrati durante un ricovero e in 3 casi ambulatorialmente. Abbiamo distinto i soggetti di età compresa tra gli 11 anni e i 14 anni e 11 mesi (gruppo 1: 11 casi) da quelli tra i 15 e i 18 anni (gruppo 2: 16 casi). Non è stato costituito un gruppo controllo, mentre per il confronto con una popolazione normale ci siamo riferiti ai dati di Ames (1979).
La siglatura è stata effettuata secondo i criteri di Klopfer (1971).
Risultati. Il gruppo 1, di anoressiche solo restrittive, appare sostanzialmente più vicino al campione normale, pur nel tentativo di non assumere una identità femminile attraverso la ricerca della «acorporalità». Il gruppo 2 è più articolato, presentando caratteristiche diversificate. In nessun soggetto dello studio sono presenti al Rorschach importanti indici di comorbidità per depressione, né per disturbo osses-sivo.
Conclusioni. I nostri protocolli indicano che i soggetti più giovani presentano caratteristiche psicopatologiche meno gravi e confermano in generale che l'anoressia nervosa non è espressione di una struttura di personalità e di un funzionamento psicopatologico specifico.

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