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MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
Indexed/Abstracted in: EMBASE, e-psyche, PsycINFO, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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Minerva Psichiatrica 2000 Settembre;41(3):175-84

lingua: Italiano

Multifattorialità nell'adattamento dell'adolescente al diabete e intervento biomedico-psico-sociale

Gentili P., Burla F., Zavoianni M., Maldonato A.


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L'interesse nei confronti di questa tematica nasce dalla consapevolezza che il diabete è una malattia che, causata da un deficit irreversibile nella produzione di insulina, interessa circa 90.000 persone in Italia. Inoltre è caratterizzata da un esordio molto precoce, può iniziare anche nell'infanzia o in adolescenza e, quindi, obbliga il paziente a seguire la terapia per tutta la sua vita. Il diabetico è chiamato al difficile compito di coniugare una prospettiva di vita normale con una rappresentazione di sé che non può mai prescindere dalla presenza della malattia. Diventano fondamentali, dunque, le relazioni che il paziente instaura con se stesso, con il medico, con la sua famiglia e con l'ambito sociale.
Gli Autori sottolineano come lo sviluppo dell'adolescente diabetico è fortemente minacciato da una serie di fattori, tra cui la stessa malattia, che possono spostare la crescita adolescenziale dalla normalità alla patologia. Questo tipo di malattia cronica rende, quindi, necessario un approccio «biomedico-psico-sociale». La complessità della cura quotidiana, che coinvolge abitudini alimentari, attività fisica, iniezioni di insulina e automonitoraggio della glicemia, deve essere associato ad un processo educativo dell'adolescente, oltre che ad un approccio educativo e/o terapeutico anche alla famiglia perché possa essere di supporto e non di ostacolo. In ultimo non deve essere trascurato il coinvolgimento della stessa équipe medica.

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