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MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Psichiatrica 2000 Marzo;41(1):11-8

lingua: Italiano

Comorbidità psichiatrica in disturbi da uso di sostanze (Studio preliminare su profili di gravità e medicazioni psicofarmacologiche)

Carrà G., Lorusso P., Scioli R., Barale F.


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Obiettivo. Scopo dello studio è valutare la presenza di comorbidità psichiatrica in un gruppo di soggetti con disturbo da uso di sostanze, ponendo attenzione alle terapie psicofarmacologiche prescritte e ai profili di gravità costruiti in base all'Europ-Addiction Severity Index (Europ-ASI).
Metodi. Si tratta di un'indagine descrittiva riguardante i primi dati di uno studio più ampio che prevede un gruppo di controllo e un follow-up.
Il presente lavoro si svolge nell'ambito del progetto sperimentale «Comorbidità psichiatrica nei disturbi da uso di sostanze stupefacenti» approvato dalla Regione Lombardia e coordinato dall'Unità Operativa di Psichiatria e dalla Clinica Psichiatrica dell'Università di Pavia. Attraverso la collaborazione tra Servizi territoriali, Servizi ausiliari per le tossicodipendenze e Servizio psichiatrico di diagnosi e cura del Policlinico San Matteo di Pavia è stato organizzato un «Servizio di consulenza psichiatrica» per i disturbi di comorbidità in abuso di sostanze. Sono stati reclutati tutti i pazienti inviati a questo Servizio, il quale fornisce valutazioni multidimensionali e trattamenti psichiatrici.
Il campione è costituito da 37 pazienti, per lo più di sesso maschile, intorno ai 30 anni. Per ognuno è stata effettuata una valutazione diagnostica clinica e una valutazione del livello di funzionamento globale secondo i criteri del DSM IV oltre che una valutazione semistrutturata dell'abuso e delle dimensioni sociali e relazionali attraverso la somministrazione dell'Europ-ASI.
Risultati. Si segnalano un elevato utilizzo di oppiacei con una bassa percentuale di astinenti negli ultimi 30 giorni, una scarsa incidenza di «falsi positivi» riguardo alla presenza di comorbidità psichiatrica, l'omogeneità nella distribuzione dei sottogruppi diagnostici e dei livelli di valutazione del funzionamento globale, l'uso elevato di terapia agonista tra i pazienti con Disturbi dell'Umore. I profili di gravità nelle singole aree dell'Europ-ASI sottolineano l'importanza dei problemi psichiatrici e correlati alle droghe, abbastanza omogeneamente distribuiti tra i sottogruppi diagnostici.
Conclusioni. Si evidenzia, dunque, come già dimostrato da studi precedenti, l'importanza della gravità sintomatologica al di là della diagnosi specifica.

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