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MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


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Minerva Psichiatrica 1999 December;40(4):311-6

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Schizofrenia tra psicopatologia e nosografia

Saya A., Celli A. M., Fedeli B.


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Gli Autori si propongono un excursus storico della psicopatologia e della nosografia della schizofrenia. Viene fatto il tentativo di rintracciare il retroterra dei concetti delle teorie attuali nella psichiatria classica.
Si evidenzia la differenza tra le classificazioni attuali di tipo sindromico-descrittivo ed il modello scientifico-naturalistico proposto da Kraepelin, Bleuler e Leonhard.
Particolare attenzione viene rivolta al destino dei sintomi negativi tra cui l'autismo: questo sintomo primitivo e fondamentale di Bleuler viene a lungo dimenticato nelle classificazioni a matrice schneideriana per riconquistare significato nell'ambito della schizofrenia negativa e soprattutto nella teoria dei sintomi di base la quale contempla l'insight e l'impiego di strategie di difesa e di compenso da parte dei pazienti schizofrenici. Si propone poi una comparazione con le altre concettualizzazioni del compenso.
Vengono poi descritti i segni della crisi della patognomicità dei sintomi della schizofrenia: alcuni sistemi diagnostici includono molti criteri non-sintomi (DSM 4û e ICD 10), vi è un crescente interesse per sintomi alquanto aspecifici (sintomi di base e sintomi descritti nella schizofrenia non-regressiva da Nymann) nonché l'ipotesi della coesistenza con la schizofrenia dei disturbi gerarchicamente inferiori (Piramide di Foulds).
Si nota come la crescente attenzione verso i sintomi presenti nelle fasi intercritiche sia ascrivibile all'evento della psicofarmocologia e ad un approccio alla malattia mentale non più di stampo custodialistico ma attento alla complessità psicopatologica dei disturbi.

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