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MINERVA PSICHIATRICA

Rivista di Psichiatria, Psicologia e Psicofarmacologia


Official Journal of the Italian Society of Social Psychiatry
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Psichiatrica 1999 Marzo;40(1):17-22

lingua: Italiano

Alcune caratteristiche della famiglia di origine di soggetti con disturbo di panico

De Vanna M., Baiocchi P., Allegranti I.


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Introduzione. Allo scopo di verificare se alcune caratteristiche della comunicazione genitore-figlio possono in qualche modo influire sulla psicogenesi dei Disturbi di Panico (DP), abbiamo confrontato un gruppo di pazienti ambulatoriali (N=24) affetti da DP non complicato (DSM-IV) afferenti alla Clinica Psichiatrica dell'Università di Trieste con un gruppo di soggetti sani (N=24) omogenei per sesso, età e caratteristiche socio-demografiche.
Metodi. Come strumento operativo abbiamo utilizzato un questionario semistrutturato da noi costruito finalizzato ad evidenziare nella famiglia di origine: a) la presenza di messaggi esprimenti tanatofobia ed ipocondria; b) l'emissione di messaggi capaci di favorire una inibizione del comportamento di esplorazione ed una chiusura relazionale; c) l'eventuale figura dominante nell'ambito della coppia genitoriale. Una sezione, infine, mirava a cogliere il «vissuto» di gratificazione o penalizzzazione delle singole figure genitoriali. Tutte le risposte che dovevano riferirsi (salvo alcune eccezioni) al periodo dell'infanzia e della fanciullezza, sono state sottoposte ad analisi della varianza a 3 vie e per ognuna delle caratteristiche dei genitori è stato applicato il t-test allo scopo di stabilire quali erano significativamente diverse tra probandi e controlli.
Risultati. I risultati rivelano una differenza statisticamente significativa tra i due gruppi (p<0,01). La madre dei pazienti con Disturbo di Panico appare la sorgente principale di invio dei messaggi riguardanti tematiche ipocondriache e tanatofobiche.
Conclusioni. Nelle famiglie dei probandi il genitore dello stesso sesso dei paziente risulta più penalizzante e dominante sull'altro genitore rispetto alle famiglie dei controlli sani, nelle quali l'atteggiamento di chiusura relazionale e le comunicazioni condizionanti l'inibizione del comportamento di esplorazione sono rappresentati in misura minore.

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