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MINERVA PNEUMOLOGICA

Rivista sulle Malattie dell’Apparato Respiratorio


Official Journal of the Italian Society of Thoracic Endoscopy
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  DISORDINI DEL SONNO 2012


Minerva Pneumologica 2012 September;51(3):93-106

lingua: Inglese

Alterazione del sonno e del ritmo circadiano nei disturbi neurodegenerativi: conoscenze derivanti da un modello murino della malattia di Huntington

Kuljis D., Schroeder A. M., Kudo T., Loh D. H., Willison D. L., Colwell C. S.

Laboratory of Circadian and Sleep Medicine, Department of Psychiatry and Biobehavioral Sciences, University of California Los Angeles, Los Angeles, CA, USA


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I disturbi del sonno sono comuni nei pazienti affetti da malattie neurodegenerative e si manifestano nelle fasi iniziali del processo patologico. Tra i diversi possibili meccanismi alla base dei disturbi del sonno, vi è evidenza che la disfunzione nel sistema circadiano sia un fattore favorente. Concentrandoci su un modello murino della malattia di Huntington (MH), è stato possibile determinare che, al momento dell’insorgenza dei sintomi, l’attività elettrica spontanea dei neuroni all’interno dell’orologio biologico centrale è alterata, anche se il meccanismo molecolare è ancora funzionante. Tali scoperte suggeriscono che il deficit fondamentale che contribuisce al disturbo del sonno risiede nel ridotto output del nucleo soprachiasmatico (NSC). Il meccanismo alla base di tale deficit non è ancora noto, ma la disfunzione mitocondriale e lo stress ossidativo sono probabilmente coinvolti. L’alterazione dell’output circadiano del NSC dovrebbe avere un impatto ad ampio raggio sul corpo, inclusi cuore e regioni cerebrali regolate dal NSC. Infatti, vi è un’ampia sovrapposizione tra i sintomi non motori sperimentati da pazienti con MH e le conseguenze dell’alterazione circadiana. Ciò suggerisce la possibilità che l’alterazione del sonno e della funzione circadiana sperimentata da pazienti con MH possa essere parte integrante della malattia. Inoltre, presumiamo che l’alterazione circadiana possa accelerare la patologia soggiacente alla MH. Se tali ipotesi sono corrette, dovremmo concentrarci sul trattamento del disallineamento circadiano e dei disturbi del sonno nella fase iniziale del processo patologico.

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