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MINERVA PNEUMOLOGICA

Rivista sulle Malattie dell’Apparato Respiratorio


Official Journal of the Italian Society of Thoracic Endoscopy
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REVIEW  DISORDINI DEL SONNO


Minerva Pneumologica 2011 September;50(3):237-45

lingua: Inglese

Dispositivi orali nel trattamento dell’apnea ostruttiva del sonno

Vanderveken O. M. 1, Braem M. J. 2, De Backer W. A. 3, Van De Heyning P. H. 1

1 Departments of Otorhinolaryngology, Head and Neck Surgery
2 Unit of Special Care Dentistry, Antwerp University Hospital (UZA), Faculty of Medicine, University of Antwerp, Antwerp, Belgium
3 Respiratory Medicine, Antwerp University Hospital (UZA), Faculty of Medicine, University of Antwerp, Antwerp, Belgium


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I dispositivi di avanzamento mandibolare (mandibular advancement devices, MAD) rappresentano attualmente i dispositivi orali più diffusi e valutati nel trattamento dell’apnea ostruttiva del sonno (obstructive sleep apnea, OSA). Recenti studi suggeriscono che la terapia tramite MAD costituisce un trattamento efficace dell’OSA nella pratica clinica. Paragonata alla terapia tramite MAD, la terapia con dispositivo a pressione positiva continua (continuous positive airway pressure, CPAP) riduce la gravità dell’OSA in maniera più efficace. Tuttavia, se aggiustata per il basso consenso del paziente e del compagno/a, l’efficacia della terapia CPAP resta relativamente bassa. La terapia tramite dispositivi orali può essere indicata in pazienti affetti da OSA con entità da lieve a moderata i quali preferiscono la terapia con dispositivi orali a quella con CPAP e in pazienti che non rispondono, non aderiscono o rifiutano la terapia con CPAP. I dispositivi orali sono indicati anche in russatori primari e pazienti con OSA persistente nell’anamnesi in seguito a chirurgia delle vie respiratorie superiori. Rispetto ai dispositivi su misura, i dispositivi prefabbricati orali sono meno efficaci e la loro prescrizione nella pratica clinica di routine non può essere raccomandata. I trattamenti titolabili con MAD offrono il vantaggio di una titolazione progressiva della prominenza mandibolare verso una posizione più efficace. Tuttavia, per quanto concerne il protocollo di titolazione, al momento non esiste consenso. Fino ad ora, la previsione dell’esito del trattamento con la terapia mediante dispositivi orali per l’OSA manca di coerenza e sono necessari studi di convalida prospettici. Le controindicazioni per la terapia mediante dispositivi orali sono soprattutto di natura dentale. L’aderenza a lungo termine durante il trattamento MAD è correlata all’esito del trattamento e al comfort del paziente. Finché non saranno disponibili misurazioni obiettive sull’aderenza ai dispositivi orali, è necessario interpretare con cautela l’aderenza ai dispositivi orali riportata in maniera autonoma dai pazienti.

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