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MINERVA PNEUMOLOGICA

Rivista sulle Malattie dell’Apparato Respiratorio


Official Journal of the Italian Society of Thoracic Endoscopy
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REVIEW  DISORDINI DEL SONNO


Minerva Pneumologica 2011 Settembre;50(3):159-76

lingua: Inglese

Sonno ed epilessia: non più strani compagni di letto

St. Louis EK.

Mayo Clinic and Foundation, Rochester, MN, USA


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Gli antichi filosofi e teologi ritenevano che una coscienza alterata potesse liberare la mente per profetizzare il futuro, equiparando il sonno agli attacchi epilettici. Solo di recente le influenze bidirezionali esistenti tra epilessia e sonno hanno ricevuto un’analisi più sostanziale. Il presente articolo esamina l’interdipendenza complessa e sempre più riconosciuta tra sonno ed epilessia. Il sonno non-rapid eyes movement (NREM) attiva, in modo differenziato, scariche epilettiformi interictali durante il sonno a onde lente (N3), mentre gli eventi ictali si presentano più frequentemente durante le fasi leggere NREM N1 e N2. I tipi di epilessie correlate al sonno più comunemente riscontrate (quelle con insorgenza preferenziale durante il sonno o il successivo risveglio) comprendono, negli adulti, le epilessie parziali del lobo frontale e temporale e l’epilessia benigna dell’infanzia, con punte centrotemporali (epilessia rolandica benigna) e l’epilessia mioclonica giovanile nei bambini e negli adolescenti. I disturbi del sonno comorbidi sono frequenti nei pazienti affetti da epilessie, in particolare l’apnea ostruttiva del sonno nei pazienti con epilessia refrattaria che può aggravare la frequenza delle crisi epilettiche, mentre i trattamenti con pressione positiva all’interno delle vie aeree spesso ne migliorano la frequenza. Distinguere gli eventi notturni, quali le parasonnie NREM (risvegli confusionali, sonnambulismo e terrore notturno), le parasonnie rapid eyes movement (REM), compresi i disturbi del comportamento del sonno REM e le crisi epilettiche notturne, è frequentemente difficile ma si può essere agevolati, in casi selezionati, realizzando un’attenta anamnesi e utilizzando video-EEG polisonnografici. Differenziare le crisi epilettiche dai disturbi del sonno primari è fondamentale per determinare una terapia adeguata e riconoscere i disturbi del sonno coesistenti nei pazienti affetti da epilessia può migliorare la frequenza delle crisi epilettiche e la qualità della vita.

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