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MINERVA PNEUMOLOGICA

Rivista sulle Malattie dell’Apparato Respiratorio


Official Journal of the Italian Society of Thoracic Endoscopy
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REVIEW  NUOVI METODI E TERAPIE PER ASMA E COPD


Minerva Pneumologica 2010 Giugno;49(2):119-32

lingua: Inglese

Ruolo dei biomarcatori nella valutazione clinica dei farmaci anti-infiammatori nell’asma e COPD

O’Reilly P.

Pulmonary and Critical Care Medicine, University of Alabama, Birmingham, AL, USA


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Una vasta gamma di biomarcatori sono stati associate all’asma ed alla COPD e sono stati esaminati come bersagli terapeutici in queste patologie. I biomarcatori esaminati nell’asma e nella COPD variano da piccoli composti pro-ossidanti e gas esalati, a proteine e citochine, e si mostrano promettenti nel coadiuvare la diagnosi differenziale, nella predizione del rischio e dell’esito finale dei pazienti e nella comprensione della fisiopatologia della malattia. I biomarcatori sono stati misurati in numerosi siti, compreso il sangue, lo sputo indotto ed i campioni derivanti da broncoscopia. I biomarcatori misurati nel respiro espirato sono particolarmente interessanti dal momento che essi sono completamente non invasivi. Tuttavia, nessun biomarcatore è in grado di riassumere la totalità degli eventi infiammatori e delle modificazioni strutturali che avvengono nelle vie aeree in corso di asma o di COPD. Questo è presumibilmente dovuto al fatto che nessun biomarcatore si è dimostrato significativamente correlato agli esiti tradizionali, come la funzioni o eventuali sintomi polmonari, né è in grado di misurare accuratamente o di predire la risposta dei pazienti ai farmaci anti-infiammatori. Inoltre, la metodica ideale per raccogliere e misurare la maggior parte dei biomarcatori nei campioni clinici non è stata ancora standardizzata ed esistono problemi rilevanti di riproducibilità. Numerose tecniche richiedono molto tempo, abilità specializzate e del personale con una buona esperienza, oppure potrebbero essere molto rischiose per il paziente. Nonostante questo, lo studio dei biomarcatori nelle patologie respiratorie è in rapida crescita. Per ora, essi rimangono strumenti di ricerca anche se risultano significativamente promettenti nell’ampliare le nostre conoscenze su queste patologie, e un giorno potrebbero avere un ruolo fondamentale nel loro trattamento. La presente revisione esaminerà lo stato dell’arte delle conoscenze sui possibili biomarcatori presenti nel siero, nel respiro espirato, nello sputo, nelle biopsie bronchiali e nel lavaggio bronco-alveolare, che possono divenire esami diagnostici e parametri di valutazione dell’esito dei pazienti con COPD ed asma.

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