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MINERVA PNEUMOLOGICA

Rivista sulle Malattie dell’Apparato Respiratorio


Official Journal of the Italian Society of Thoracic Endoscopy
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Minerva Pneumologica 2010 March;49(1):25-32

lingua: Inglese

Le tecniche di disostruzione ritardata nel cancro del polmone: enfasi sulla brachiterapia endobronchiale

Hennequin C., Tredaniel J.

Cancer, Radiology and Thoracic Oncology Unit Saint-Louis Hospital, Paris, France


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La crioterapia, la brachiterapia e la terapia fotodinamica (PDT) inducono una disostruzione ritardata e per questa ragione non sono consigliate nel caso di tumore ostruttivo con dispnea acuta. In ogni caso, queste tecniche hanno indicazioni curative e palliative che possono essere attuate dopo irradiazione esterna. Per la malattia precoce con piccole lesioni endobronchiali, l’intervallo del tasso di risposta endoscopica completa va dal 60% al 100%. In ogni caso, manca una lunga seria di studi di follow-up a lungo termine. I carcinomi in situ o quelli micro-invasivi sono i bersagli migliori per la PDT: le lesioni devono essere <1 cm senza infiltrazione profonda della parete bronchiale. Il controllo locale a lungo termine varia tra il 50% e il 70%. La crioterapia può essere in grado di determinare un certo livello di controllo locale prolungato. La brachiterapia endobronchiale può trattare lesioni più grandi (più di 5 cm) con un più profondo infiltrato nella parte bronchiale. In questi casi meno favorevoli, i risultati a lungo termine sembrano confrontabili con quelli delle altre tecniche. Studi comparativi necessitano chiaramente di definire meglio le modalità migliori per il trattamento endoscopico per il cancro al polmone precoce. Nelle cure palliative, in seguito a coaugulazione tumorale e debulking delle lesioni parzialmente ostruttive, queste tecniche potrebbero prevenire la completa ostruzione delle vie aeree centrali. I risultati di queste tre tecniche sono pressappoco gli stessi, con un miglioramento sintomatico osservato in più del 60% dei pazienti. Di solito, la crioterapia è usata in combinazione con il laser debulking e la brachiterapia nel caso di ostruzione bronchiale in assenza di dispnea acuta. Le indicazioni di PDT nei pazienti sotto trattamento palliativo sono meno frequenti, in quanto tali pazienti devono essere preservati dalla luce solare per sei settimane.

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