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MINERVA PNEUMOLOGICA

Rivista sulle Malattie dell’Apparato Respiratorio


Official Journal of the Italian Society of Thoracic Endoscopy
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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  INFEZIONI RESPIRATORIE


Minerva Pneumologica 2009 June;48(2):165-75

lingua: Inglese

Infezioni da Citomegalovirus nel trapianto polmonare

Solidoro P. 1, Libertucci D. 1, Bardessono M. 1, Braida A. 1, Ruffini E. 2, Costa C. 3

1 Operative Unit of Pneumology University Hospital S. Giovanni Battista Turin, Italy
2 Operative Unit of Thoracic Surgery University Hospital S. Giovanni Battista Turin, Italy
3 Operative Unit of Virology University Hospital S. Giovanni Battista Turin, Italy


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Nell’ambito dei trapianti di organo solido i pazienti sottoposti a trapianto polmonare sono quelli a più alto rischio di infezione da citomegalovirus (CMV) o di mortalità CMV correlata. Inoltre il rigetto acuto ed il rigetto cronico costituiscono le complicazioni più importanti limitanti la sopravvivenza a lungo termine in questi pazienti. A dispetto dei miglioramenti nella tecnica chirurgica e nella farmacologia della terapia immunosoppressiva per prevenire il rigetto d’organo, l’importanza clinica del CMV è cresciuta in parallelo con l’incremento del numero di pazienti sottoposti a trapianto d’organo solido. I sintomi correlati alla malattia da CMV e la prevenzione dell’infezione da CMV evidenziano delle variazioni tra le differenti popolazioni di pazienti in considerazione del tipo di trapianto e dell’intensità dell’immunosoppressione. In particolare nel trapianto polmonare l’infezione da CMV pare correlata al rigetto acuto e cronico, determinando una spirale che si automantiene, portando alla disfunzione precoce dell’organo trapiantato. La terapia e la prevenzione dell’infezione da CMV hanno assunto importanza crescente anche in considerazione dell’incremento delle metodiche diagnostiche e delle possibilità terapeutiche e i protocolli di profilassi, diagnosi e terapia dell’infezione da CMV si sono evoluti nel tempo con l’esperienza. In considerazione dell’alta mortalità CMV correlata l’approccio migliore pare essere la prevenzione delle manifestazioni cliniche usando strategie profilattiche o preventive con le terapia antivirali attualmente a disposizione. Gli autori presentano una rivalutazione della letteratura sull’infezione da CMV nel trapianto polmonare.

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