Home > Riviste > Minerva Pneumologica > Fascicoli precedenti > Minerva Pneumologica 2008 Settembre;47(3) > Minerva Pneumologica 2008 Settembre;47(3):143-51

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA PNEUMOLOGICA

Rivista sulle Malattie dell’Apparato Respiratorio


Official Journal of the Italian Society of Thoracic Endoscopy
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


eTOC

 

REVIEW  


Minerva Pneumologica 2008 Settembre;47(3):143-51

lingua: Inglese

Ipertensione arteriosa polmonare associata ad HIV

Degano B., Camara B., Humbert M., Simonneau G., Sitbon O.

Department of Respiratory Medicine Clamart, France


PDF  


L’ipertensione arteriosa polmonare (IAP) è una complicanza grave della infezione da virus HIV. La IAP associata ad infezione da HIV (IAP-HIV) ha sviluppato una progressiva importanza in seguito al miglioramento della sopravvivenza dei pazienti con HIV trattati con terapia anti-retrovirale. La IAP-HIV si associa ad una prognosi particolarmente negativa e con una sopravvivenza ridotta rispetto ai pazienti con HIV senza IAP. I pazienti con IAP-HIV tendono a morire a causa degli effetti della IAP piuttosto che come risultato dell’infezione da HIV. Le manifestazioni cliniche e patologiche nella IAP-HIV sono simili a quelle della forma idiopatica della malattia. Poiché non sono disponibili al momento linee guida specifiche per la gestione ottimale della IAP-HIV, gli algoritmi utilizzati per la diagnosi e la terapia della IAP-HIV seguono in larga misura quelli della IAP idiopatica. Il trattamento con epoprostenolo è risultato di beneficio in alcuni casi, ma si associa ad una serie di problemi correlati alla necessità di infusione endovenosa continua. L’antagonista recettoriale delle endoteline bosentano si è dimostrato efficace nella IAP-HIV senza modificare il controllo dell’infezione da HIV ed ha il beneficio della somministrazione orale. Altre terapie della IAP, inclusi analoghi della prostaciclina, inibitori PDE5 ed antagonisti recettoriali selettivi delle endoteline, devono ancora essere studiati in questo contesto.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail