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ULTIMO FASCICOLOMINERVA PNEUMOLOGICA

Rivista sulle Malattie dell’Apparato Respiratorio

Official Journal of the Italian Society of Thoracic Endoscopy
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus

Periodicità: Trimestrale

ISSN 0026-4954

Online ISSN 1827-1723

 

Minerva Pneumologica 2008 Marzo;47(1):49-52

 CASI CLINICI

Stenting endobronchiale come trattamento di fistola broncopleurica dopo pneumonectomia tracheal-sleeve per carcinoma broncogeno

Iarussi T., Condemi M., Camplese P., Marolla A., Sacco R.

Clinical Surgery Unity Department of Surgery School of Thoracic Surgery University Hospital, Chieti, Italy

La deiscenza anastomotica è una delle più frequenti complicanze dopo pneumonectomia tracheal-sleeve. La radioterapia preoperatoria sembra essere una delle principali cause di fistola broncopleurica in corrispondenza dell’anastomosi. Tale evenienza, insieme alla sindrome da distress respiratorio acuto (acute respiratory distress sindrome, ARDS), costituisce la più importante complicanza letale della procedura. Questo articolo descrive due casi di fistola broncopleurica trattati con stenting a rivestimento di silicone nitilolo (Ultraflex®). Due giovani pazienti fumatori di sesso maschile sono stati sottoposti a chemioterapia e a radioterapia ad alte dosi in altri centri medici. Il trattamento chirurgico è stato quindi praticato in seguito a una buona risposta clinica e radiologica e in considerazione della giovane età. La deiscenza anastomotica si è manifestata nel primo paziente con un enfisema sottocutaneo e mediastinico e nel secondo con dispnea, richiedendo l’esecuzione di un broncoscopia con strumento rigido per una diagnosi precisa. Uno stent ricoperto Ultraflex® è stato inserito durante la broncoscopia sotto anestesia generale in entrambi i pazienti. Non si sono verificate complicanze. In entrambi i casi, il controllo endoscopico ha dimostrato il corretto posizionamento e la pulizia dello stent. In presenza di una deiscenza dopo pneumonectomia tracheal-sleeve, lo stenting endoscopico in silicone rappresenta una delle opzioni terapeutiche da adottare prima che si sviluppi un quadro settico. Utilizzando un dispositivo minimamente invasivo, è possibile evitare le infezioni mediastiniche e pleuriche e un erroneo allineamento di trachea e bronco, responsabili di una grave insufficienza respiratoria.

lingua: Inglese


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