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Rivista sulle Malattie dell’Apparato Respiratorio


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Minerva Pneumologica 2007 December;46(4):275-86

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Carcinoma polmonare a piccole cellule: attuali strategie terapeutiche

Edelmann M., Huber R. M.

Department of Pulmonary Medicine Medizinische KlinikCampus Innenstadt Ludwig-Maximilians-University Munich Munich, Germany


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Il cancro polmonare è diventato la più comune neoplasia maligna a morte rapida. A causa dei sintomi relativamente aspecifici quali tosse, modificazione delle caratteristiche della tosse o perdita di peso, e della scarsa efficacia dei metodi di screening, la diagnosi è in genere posta in fase avanzata di malattia, con il 70% dei pazienti in stadio IIIb o più avanzato. Il carcinoma polmonare a piccole cellule è un sottotipo istologico responsabile del 15-20% di tutti i casi di neoplasia polmonare. Grazie ad un’intensa attività di ricerca, numerosi regimi di chemioterapia sono stati ampiamente testati. Tuttavia, la sopravvivenza complessiva è solo di poco superiore a quella di circa un decennio fa. Le terapie a base di platino, tuttavia, sono ora ben stabilite. Per migliorare l’outcome dei pazienti, la chemioterapia costituisce l’approccio più promettente, in ragione della buona chemio-sensibilità del SCLC. Dopo il primo step, che consiste nel controllo della crescita locale, il secondo obiettivo è quello di ottenere un prolungamento della sopravvivenza libera da malattia, riducendo la resistenza delle cellule neoplastiche alla chemioterapia. È in atto un’intensa attività di ricerca tesa allo sviluppo di nuove terapie mirate. Attualmente queste opzioni terapeutiche sono testate in trial clinici. La terapia multimodale, che combina la radioterapia toracica e la chemioterapia ad alte dosi, è il gold standard per il SCLC in stadio I-IIIB. La chemioterapia costituisce inoltre la principale opzione di seconda linea. Farmaci di recente sviluppo hanno dimostrato un significativo beneficio.

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