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Rivista sulle Malattie dell’Apparato Respiratorio


Official Journal of the Italian Society of Thoracic Endoscopy
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus

 

Minerva Pneumologica 2007 Giugno;46(2):123-34

 REVIEW

Terapia farmacologica della sindrome da apnee ostruttive del sonno e delle sue conseguenze

Smith I. E.

Respiratory Support and Sleep Centre Papworth Hospital Papworth Everard, Cambridge, UK

La sindrome da apnee ostruttive del sonno (obstructive sleep apnoea syndrome, OSAS) è una condizione comune e dotata di un notevole impatto sulla qualità e sull’aspettanza di vita. Poiché le vie aeree sono pervie durante la veglia, è ragionevole prevedere che sia possibile mantenerle pervie anche durante il sonno attraverso la manipolazione farmacologica del drive respiratorio, il tono o il calibro delle vie aeree e la consistenza delle secrezioni. Tuttavia, finora numerosi farmaci sono stati studiati, ma solo alcuni hanno dimostrato un qualche beneficio. I farmaci agenti sul drive respiratorio sono stati inefficaci o scarsamente tollerati. La paroxetina inibisce la ricaptazione della serotonina e può ridurre l’indice apnea/ipopnea (apnoea/hypopnoea index, AHI) durante il sonno non REM, ma non ha effetto durante il sonno REM o sui sintomi diurni. La mirtazapina, che associa azioni centrali e periferiche sui recettori serotoninergici, ha ridotto l’indice AHI in un piccolo studio clinico, ma non negli studi di follow-up commerciali. Le vie colinergiche possono essere importanti e la fisostigmina può ridurre l’AHI durante il sonno REM nei pazienti non obesi. Tuttavia, questi sono i risultati di un singolo studio notturno e non sono disponibili dati sui sintomi. Nei pazienti con OSAS lieve e flogosi delle vie aeree superiori, possono essere utili gli steroidi topici. Nei soggetti in cui l’OSAS non può essere eliminata, può essere utile trattare alcune delle sue conseguenze. I farmaci anti-ipertensivi si sono dimostrati sicuri in questa popolazione e non peggiorano il disturbo respiratorio del sonno. Nei pazienti trattati con CPAP ma che restano soporosi, l’uso del modafinil può migliorare i sintomi diurni. Anche l’armodafinil è efficace, ma non ancora approvato.

lingua: Inglese


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