Ricerca avanzata

Home > Riviste > Minerva Pneumologica > Fascicoli precedenti > Minerva Pneumologica 2004 Giugno;43(2) > Minerva Pneumologica 2004 Giugno;43(2):79-92

FASCICOLI E ARTICOLI   I PIÙ LETTI   eTOC

ULTIMO FASCICOLOMINERVA PNEUMOLOGICA

Rivista sulle Malattie dell’Apparato Respiratorio

Official Journal of the Italian Society of Thoracic Endoscopy
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus

Periodicità: Trimestrale

ISSN 0026-4954

Online ISSN 1827-1723

 

Minerva Pneumologica 2004 Giugno;43(2):79-92

 REVIEW

I disturbi del sonno nella malattia di Parkinson

Terzaghi M., Manni R., Zangaglia R., Mancini F., Nappi G., Pacchetti C.

La Malattia di Parkinson è una patologia degenerativa del sistema nervoso centrale, in costante aumento a qualsiasi latitudine, senza differenze sostanziali di ceto sociale, razza e sesso. Stime epidemiologiche danno 500 milioni di persone colpite nei Paesi dell'area occidentale entro il 2040. Prima dei 40 anni si colloca il 15-20% dei parkinsoniani, mentre il picco di nuovi casi è tra i 60 e i 65 anni, ma molto frequente è anche dopo i 70 anni di età. Colpisce raramente in età giovanile come malattia da Parkina, rara forma di parkinsonismo monogenico. Si stima che in Italia siano circa oltre 200 000 le persone affette da Parkinson. Sebbene la sintomatologia diurna propria di questa malattia sia stata descritta ampiamente sin dall'epoca della sua identificazione ad opera di Sir James Parkinson, attenzione alla fenomenologia dei disturbi del sonno è stata posta solo in tempi relativamente recenti. Questi sono inoltre molto articolati, estendendo la loro presenza non solo alle ore notturne, ma anche a quelle diurne, con spettro di espressione che spazia dall'eccessiva sonnolenza diurna e dalla presenza di ''attacchi di sonno'' alla presenza di parasonnie e a volte di allucinazioni. Le relazioni tra degenerazione neuronale e scadimento dell'efficienza dei meccanismi che determinano l'organizzazione del sonno sono molteplici e complesse, e il trattamento specifico antiparkinsoniano può avere effetto sia di controllo sia di esacerbazione, o induzione di disturbi del sonno. Tuttavia alcune delle modificazioni del pattern ipnico osservate in soggetti con morbo di Parkinson potrebbero essere in relazione al processo di invecchiamento più che a modificazioni dei circuiti neuronali deputati alla regolazione del ciclo sonno-veglia. La presenza di disturbi del sonno è associata ad una peggiore qualità di vita e può avere impatto negativo sulle performance cognitive e motorie diurne.

lingua: Italiano


FULL TEXT  ESTRATTI

inizio pagina