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MINERVA PNEUMOLOGICA

Rivista sulle Malattie dell’Apparato Respiratorio


Official Journal of the Italian Society of Thoracic Endoscopy
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Minerva Pneumologica 2002 June;41(2):23-30

lingua: Italiano

Ruolo della tomografia ad emissione di positroni nella caratterizzazione dei noduli solitari polmonari indeterminati

Pelosi E., Picchio M., Landoni C., Gianolli L., Cistaro A., Messa C., Fazio F.


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Il tumore polmonare è una delle più comuni neoplasie nel mondo, rappresentando la principale causa di morte in Italia.
Circa 130.000 nuovi casi di nodulo polmonare solitario (NSP) sono identificati ogni anno negli Stati Uniti. La tomografia computerizzata (TC), consente di avere informazioni di tipo anatomico molto accurate, tuttavia i criteri classici di benignità sono evidenziabili piuttosto infrequentemente. Oltre il 40% dei NSP non calcificati riscontrati ad un esame radiografico del torace sono benigni.
La biopsia del nodulo mediante toracoscopia o toracotomia è indicata qualora il nodulo risulti di natura indeterminata, anche se circa il 50% dei noduli escissi sono benigni e non richiederebbero alcun trattamento.
La tomografia ad emissione di positroni (PET) con [18F]fluoro-deossi-glucosio (FDG) fornisce informazioni fisiologiche e metaboliche che consentono di caratterizzare lesioni indeterminate all'esame TC. Sensibilità, specificità ed accuratezza della metodica nella diagnosi del NSP sono rispettivamente 96%, 73% e 90%.
Nonostante la presenza di falsi negativi (lesioni di dimensioni inferiori ai 5 mm di diametro, tumori carcinoidi e carcinoma bronchiolo-alveolare e iperglicemia) e falsi positivi (processi infiammatori), l'alto valore predittivo negativo consente di considerare come benigne le lesioni negative allo studio con FDG, e, pertanto, di limitare la biopsia solo ai casi positivi.

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