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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Pediatrica 2014 June;66(3):161-7

lingua: Italiano

Il ruolo della chirurgia ad approccio mini-invasivo in età pediatrica

Mattioli G. 1, Guida E. 1, Pio L. 1, Viacava R. 1, Montobbio G. 2, Jasonni V. 1, Buffa P. 1

1 Dipartimento di Chirurgia Pediatrica, Ospedale Giannina Gaslini, Università di Genova, Genova, Italia;
2 Dipartimento di Anestesia e Rianimazione, Ospedale Giannina Gaslini, Università di Genova, Genova, Italia


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OBIETTIVO: Scopo del presente articolo era descrivere la nostra esperienza relativa alla chirurgia ad approccio mini-invasivo cercando di mostrare il ruolo fondamentale che essa sta acquisendo anche in età pediatrica.
METODI: Tutti i pazienti sottoposti a chirurgia mini-invasiva dal gennaio 2006 al marzo 2012 sono stati considerati includendo i dati demografici, il tipo di intervento chirurgico (suddiviso per patologia ed apparato), le complicanze e la durata della degenza.
RISULTATI: Sono state eseguite 1803 procedure di chirurgia mini-invasiva su 12.596 (14,3%) tra cui 82 pull-through secondo Soave-Georgeson per il trattamento della malattia di Hirschsprung, 37 colectomie per malattie infiammatorie croniche dell’intestino (MICI) e 35 ileo-J-pouch-ano-retto anastomosi secondo Knight-Griffen nei pazienti colectomizzati affetti da CUC, 148 fundoplicatio secondo Nissen per RGE, 68 colecistectomie e 341 appendicectomie. Sono stati inoltre eseguiti 90 interventi di chirurgia mini-invasiva oncologica (biopsia o exeresi di massa laparoscopica o toracoscopica), 11 interventi di chirurgia ricostruttiva della pelvi renale e degli ureteri e 237 toracoplastiche secondo Nuss per il trattamento del pectus excavatum. L’età mediana dei pazienti era di 3 anni. Il periodo di degenza (mediana) è stato di 3 giorni. Le complicanze osservate sono state 18 (0,9%).
CONCLUSIONI: L’approccio mini-invasivo, nella nostra esperienza, è risultato una valida, efficace e sicura alternativa (in termini di complicanze) alla chirurgia tradizionale anche applicata al paziente pediatrico, riducendo il tempo di degenza, migliorandone la qualità di vita in termini di dolore ed estetica ed è ormai l’approccio preferito anche dai genitori del piccolo paziente.

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