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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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CASI CLINICI  


Minerva Pediatrica 2014 February;66(1):95-7

lingua: Inglese

Aumento della creatinchinasi dopo l’ingestione accidentale di almotriptan in una bambina di 18 mesi

Castagno E. 1, Lupica M. 1, Viola S. 1, Savino F. 1, Miniero R. 2

1 Department of Pediatrics, University of Turin Regina Margherita Children’s Hospital Turin, Italy;
2 Department of Internal and Surgical Science Magna Graecia University, Catanzaro, Italy


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È stato pubblicato uno scarso numero di studi che abbiano dimostrato la tollerabilità e l’efficacia di almotriptan in adolescenti e bambini con emicrania, soprattutto nel primo anno di vita, sebbene i risultati preliminari siano positivi. Segnaliamo il caso di una lattante di 18 mesi di età con aumento dei livelli sierici della creatinchinasi dopo l’ingestione accidentale di almotriptan. Una bambina di 18 mesi precedentemente sana (peso: 13 kg) è stata ricoverata nel nostro reparto quattro ore dopo l’ingestione accidentale di 6,25 mg di almotriptan (0,48 mg/kg) senza alcun sintomo specifico. Gli esami diagnostici effettuati hanno mostrato elevati livelli sierici di creatinchinasi (CK) (527 UI/l; valori normali: 24-170 UI/l). I livelli sierici di transaminasi, creatinina, aldolasi, mioglobina e troponina T erano nella norma. L’elettrocardiogramma ha dato esito negativo. La gestione iniziale è consistita nella reidratazione per via parenterale con soluzione fisiologica. I livelli di CK si sono abbassati in maniera significativa a 12 ore (455 UI/l) e a 65 ore (188 UI/l) dopo l’ingestione. Non sono stati osservati sintomi prima delle dimissioni e al follow-up.

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