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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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REVIEW  


Minerva Pediatrica 2013 Ottobre;65(5):541-63

lingua: Italiano

Infezione congenita da citomegalovirus: stato attuale e prospettive future

Avarello I., Cancemi A., D’ambra A.

Dipartimento Materno Infantile e Scienze Radiologiche, Università degli Studi di Catania, Catania, Italia


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Negli ultimi anni l’infezione da citomegalovirus (CMV) è stata oggetto di numerosi studi, essendo da un lato la più frequente tra le infezioni congenite neonatali e quella che determina la maggiore incidenza di sequele a distanza (circa un terzo delle sordità infantili è dovuta al CMV), e dall’altro una delle infezioni opportunistiche più frequenti e gravi nei soggetti immunodepressi.
Dei neonati con infezione congenita, circa il 10% sono sintomatici al momento della nascita. Del restante 90%, asintomatici alla nascita, il 10-15% svilupperà sequele a distanza. Per quanto riguarda la possibilità di trasmissione verticale della malattia dalla madre al feto, il dibattito è ancora aperto sulla utilità o meno di impostare uno screening durante la gravidanza con lo scopo di prevenire o limitare i danni derivati dall’infezione fetale. Nonostante le conoscenze dettagliate circa l’epidemiologia e la patogenesi dell’infezione da CMV in donne in gravidanza, questa infezione rimane in gran parte sconosciuta alla maggior parte delle donne. L’opportunità di uno screening sierologico è però importante poiché oltre il 90% delle infezioni primarie in gravidanza sono asintomatiche e possono rimanere asintomatiche nel feto. L’educazione sui metodi per prevenire la trasmissione del CMV, in particolare tra le giovani donne in età fertile, deve continuare fino a quando un vaccino efficace diventa disponibile. In questo articolo riassumiamo i concetti attuali riguardanti l’epidemiologia, la patogenesi, la sintomatologia e la prevenzione dell’infezione da CMV, con particolare attenzione alle strategie volte a migliorare la consapevolezza del rischio di infezione da CMV nelle donne in età fertile.

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