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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Pediatrica 2013 Agosto;65(4):361-70

lingua: Italiano

Indagine conoscitiva sull’impiego delle medicine complementari in ambito pediatrico: studio interregionale

Filippo M. 1, Oliverio A. C. 1, Altomare F. 1, Zurlo F. 1, Savino F. 2, Oggero R. 2, Dolceamore T. R. 3, Miniero R. 1

1 Cattedra di Pediatria. Università Magna Graecia di Catanzaro, Catanzaro, Italia;
2 Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche, Università di Torino, Torino, Italia;
3 Pediatria di famiglia/Cattedra di Pediatria, Università Magna Graecia di Catanzaro, Catanzaro, Italia


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Negli ultimi due decenni, nei principali paesi industrializzati, si è osservata una crescente diffusione delle medicine complementari-alternative (complementary and alternative medicine, CAM). In Italia l’utilizzo è inferiore e di molto rispetto al resto d’Europa. L’indagine dell’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) del 2005 riporta un valore del 13,6% nella popolazione generale e il 10% in quella pediatrica. L’omeopatia è la CAM di gran lunga preferita, seguita dalla fitoterapia e dall’agopuntura. I pochi altri dati disponibili si riferiscono alle regioni del nord Italia e quelli relativi alla pediatria sono molto limitati. La scarsità di informazioni riguardanti le regioni meridionali, ci ha quindi motivato a condurre un’indagine epidemiologica comparativa che coinvolgesse differenti realtà geografiche del sud e del nord dell’Italia per fornire un contributo alle conoscenze sull’impiego delle CAM in questa fascia di età nel nostro paese. L’obiettivo di questo studio è stato quello di valutare l’uso delle CAM in ambito pediatrico nelle città di Torino, Catanzaro e Cosenza.
Metodi. Abbiamo coinvolto il reparto di Pediatria Generale dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino (OIRM S. Anna), il reparto di Pediatria Universitaria e quello dell’Ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro e il reparto di Pediatria dell’Ospedale Annunziata di Cosenza. L’indagine è stata condotta tra dicembre 2007 e aprile 2011. Per la raccolta dei dati ci siamo avvalsi di un questionario strutturato, proposto vis-à-vis ai genitori dei piccoli pazienti ricoverati in day hospital o durante visite ambulatoriali. Risultati. Sono stati distribuiti 1156 questionari e l’analisi eseguita su 1136, con una percentuale di rifiuti o schede non valide pari a 1,7%. A Torino il 43% dei bambini è stato trattato anche con CAM; a Cosenza e Catanzaro il 38% e 21%, rispettivamente. I genitori che utilizzano le CAM sono meno giovani e più istruiti rispetto a quelli che non le usano. Le patologie respiratorie e ORL sono quelle per cui frequentemente si ricorre alle CAM, seguite dalle patologie gastrointestinali. A Torino l’omeopatia è la CAM più utilizzata, mentre in Calabria la medicina alternativa più utilizzata e la fitoterapia. In questa regione è soprattutto il pediatra a prescrivere le CAM, mentre a Torino il ruolo del medico è secondario. Il grado di soddisfazione dei risultati conseguiti con le CAM è rilevante e al meridione e al settentrione.
Conclusioni. Il nostro studio conferma come le CAM stiano diventando sempre più una realtà anche per la pediatria italiana.

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