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Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile

Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,532

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4946

Online ISSN 1827-1715

 

Minerva Pediatrica 2013 Giugno;65(3):279-85

 ARTICOLI ORIGINALI

Outcome dell’ernia diaframmatica congenita: analisi dei fattori implicati

Lupo E. 1, Castoldi F. 1, Maestri L. 2, Rustico M. 3, Dani C. 4, Lista G. 1

1 Division of Neonatology, “V. Buzzi” Children Hospital of Milan, Milan, Italy;
2 Division of Pediatric Surgery, “V. Buzzi” Children Hospital of Milan, Milan, Italy;
3 Department of Obstetrics and Gynecology, “V. Buzzi” Children Hospital of Milan, Milan, Italy;
4 Section of Neonatology, Department of Surgical and Medical Critical Care, Careggi University Hospital of Florence, Florence, Italy

Obiettivo. L’ernia diaframmatica congenita (CDH) rappresenta una sfida importante per i neonatologi ed i chirurghi pediatri. Negli ultimi anni, sono state utilizzate nuove modalità terapeutiche nella gestione dei neonati affetti da CDH come la ventilazione oscillatoria ad alta frequenza, l’ossido nitrico per via inalatoria, l’ipercapnia permissiva ed ECMO. Noi abbiamo condotto uno studio retrospettivo di tutti i neonati con CDH ricoverati presso la nostra NICU in modo da poter identificare possibili caratteristiche predittive di sopravvivenza.
Metodi. Abbiamo revisionato l’esperienza di un singolo centro dove sono stati ricoverati 42 neonati consecutivi affetti da CDH dal 1993 al 2009.
Risultati. I dati prenatali e la sede dell’ernia diagrammatica congenita erano simili nei neonati sopravvissuti e nei non-sopravvissuti tranne il lung-to-head ratio (LHR), che era più alto ed era stato misurato più tardivamente nei sopravvissuti. L’analisi di regressione multipla mostrava che un’età gestazionale ≥39 settimane, un punteggio di Apgar a 5 min ≥7, FiO2<0.35, MAP<13 cmH2O, OI<10 and AaDO2 >282 prima dell’intervento chirurgico e l’assenza di ipertensione polmonare persistente erano fattori predittivi indipendenti di sopravvivenza.
Conclusioni. Il nostro studio suggerisce che l’outcome dei neonati con CDH dipende ancora dalla gravità dell’ipoplasia polmonare, nonostante i differenti approcci ventilatori e terapeutici.

lingua: Inglese


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