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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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ARTICOLO SPECIALE  


Minerva Pediatrica 2012 December;64(6):649-54

lingua: Italiano

Conseguenze della migrazione per cause di salute: stress e rabbia

Massimo L. M. 1, Bazzari M. 2, Caprino D. 3

1 Dipartimento di Ematologia e Oncologia Pediatrica, IRCCS Giannina Gaslini, Genova, Italia;
2 Direzione Sanitaria, IRCCS Giannina Gaslini, Genova, Italia


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Un gran numero di genitori immigrati in Italia per far curare i loro figli gravemente ammalati è incapace di elaborare un’efficace strategia di coping e una metodologia di resilienza. La loro cultura e le difficoltà di comunicazione sono barriere che impediscono loro di cercare di costruire sistemi validi di auto-aiuto. Riportiamo qui la storia di cinque madri in assistenza ai loro bambini gravemente ammalati curati presso il nostro ospedale. La rabbia: questo è un’emozione comune a molti genitori stranieri che superano mille difficoltà per portare i loro figli in Italia senza tuttavia avere certezze di ottenere la guarigione. Una volta giunti, sono costretti a rimanere mesi e anche anni in situazioni di disagio. La rabbia colpisce la loro qualità di vita anche nei rapporti sociali. Nelle comunità dove sono accolti si trovano a convivere con famiglie di altre nazionalità, religioni, costumi, con le quali sorgono spesso conflitti. Le incertezze e il biasimo sono espressioni comuni alla loro condizione, resa ancora più grave dall’incapacità di sostenere dei sacrifici per migliorarla. Vivono la rabbia come risultato della sfortuna, del malocchio, di eventi avversi, e si rifiutano di cercare di attivare dei meccanismi di difesa tesi al miglioramento della loro situazione. La resilienza è completamente sconosciuta. Molte madri lontane dalle loro famiglie e dalle loro abitudini sono sole con il loro figlio, soffrono anche perché i parenti consigliano di tornare a casa e rinunciare a quel filo di speranza riposto nei curanti. Esse sperimentano l’incapacità di costruire a poco a poco una positiva strategia di coping e di resilienza. In alcuni casi i parenti non li comprendono e si rifiutano di aiutarli. A volte la loro rabbia viene espressa in modo esagerato. La rabbia dei genitori stranieri è un problema aggiunto per i medici, per le infermiere e per gli altri professionisti che curano i molti bambini immigrati.

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