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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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REVIEW  


Minerva Pediatrica 2012 December;64(6):641-7

Copyright © 2012 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Shaken baby syndrome: aspetti patogenetici, clinici e preventivi

Vitale A. 1, Vicedomini D. 2, Vega G. R. 1, Greco N. 1, Messi G. 3

1 Unità Operativa di Pediatria e Pronto Soccorso, Pediatrico A.O.R.N. “San Giuseppe Moscati”, Avellino, Italia; 2 Pediatra di Famiglia, A.S.L. Napoli 1 Centro, Napoli, Italia; 3 IRCCS Materno Infantile “Burlo Garofolo”, Trieste, Italia


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Con il termine di shaken baby syndrome (SBS) si indica una grave forma di abuso sul bambino che rappresenta un’importante causa di mortalità e disabilità in età pediatrica. La sindrome generalmente si osserva in bambini di età inferiore a 1 anno quando un genitore o chi si prende cura del piccolo prova a farlo smettere di piangere scuotendolo energicamente. Le ripetute oscillazioni con accelerazione rotazionale della testa sono responsabili di danni a carico delle strutture vascolari e nervose. Le lesioni più frequentemente associate alla SBS sono rappresentate da danno cerebrale, emorragie retiniche ed emorragia subdurale. Fratture a carico di vertebre, ossa lunghe e costole possono essere associate alla sindrome. Le vittime dell’abuso possono presentare diversi segni e sintomi che comprendono irritabilità, diminuita risposta agli stimoli e stato letargico, fino a stato convulsivo e morte. La diagnosi è spesso difficile, in quanto i genitori o chi si prende cura del bambino non riferiscono la verità sull’accaduto e poiché spesso non vi sono segni esterni di trauma. Tuttavia, la sindrome andrebbe sempre sospettata allorché le informazioni fornite siano vaghe e contraddittorie e il bambino presenti emorragie retiniche, ematoma subdurale o fratture ossee che non siano riconducibili a trauma accidentale od altre patologie. Tra il 15% e il 38% dei bambini vittima di SBS muore a seguito delle lesioni riportate ed il 30% è a rischio di sequele neurologiche a lungo termine, quali disturbi cognitivi e comportamentali, deficit motori e visivi, disturbi dell’apprendimento ed epilessia. I genitori e tutti coloro che si prendono cura dei bimbi devono essere informati sul pericolo derivante dallo scuotimento del bambino.

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