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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Pediatrica 2012 Ottobre;64(5):501-11

lingua: Italiano

Il profilo personale delle donatrici nella rete toscana delle banche del latte umano donato

Strambi M., Anselmi A., Coppi S.

Sezione di Pediatria Preventiva, Dipartimento di Pediatria, Ostetricia e Medicina della Riproduzione, Università di Siena, Siena, Italia


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Obiettivo. Abbiamo condotto un’indagine che ha coinvolto cinque banche del latte umano donato (BLUD) della rete toscana, con il fine di costruire un profilo personale e sociale delle donatrici. Le BLUD sono servizi che hanno lo scopo di selezionare, raccogliere, controllare, trattare, conservare e distribuire latte di donna volontariamente donato, le cui donatrici rispondano a determinati requisiti di benessere psico-fisico.
Metodi. Abbiamo selezionato un campione di 100 donatrici ed un’altro di 100 madri non donatrici; abbiamo somministrato a tutte un questionario che raccoglieva dati su: generalità delle madri, storia clinica, gravidanza e parto, variazioni ponderali, stato di salute, stile di vita, allattamento al seno e conoscenza della BLUD; abbiamo poi raccolto informazioni dall’anamnesi alimentare.
Risultati. Abbiamo analizzato il campione delle donatrici per tutte le variabili considerate e successivamente lo abbiamo confrontato con quello delle non donatrici: l’analisi statistica condotta con il test del χ2 ha evidenziato differenze statisticamente significative tra le donne donatrici e non donatrici per la maggior parte delle variabili del questionario e dell’anamnesi alimentare.
Conclusioni. Le donatrici sono madri con un buono stato di salute, nelle quali l’inserimento nel programma di donazione ha indirizzato ad abitudini e stili di vita più sani. È opportuno incentivare questa pratica con campagne che si integrino con le politiche sociali e sanitarie locali, anche per favorire il reclutamento delle madri non italiane. È fondamentale il miglioramento del servizio all’interno dei centri di donazione degli ospedali pubblici, luogo di maggior afflusso delle potenziali donatrici e dei neonati che potrebbero usufruirne.

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