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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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  CARDIOLOGIA PEDIATRICA


Minerva Pediatrica 2012 Ottobre;64(5):451-60

lingua: Inglese

Ecocardiografia e terapia di resincronizzazione cardiaca in pazienti pediatrici e adulti affetti da cardiopatia congenita

Mertens L., Friedberg M. K.

Labatt Family Heart Center, Hospital for Sick Children, Toronto, ON, Canada


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La terapia di resincronizzazione cardiaca (cardiac resynchronization therapy, CRT) si è dimostrata utile nel migliorare la mortalità e la morbilità di pazienti adulti con insufficienza cardiaca refrattaria e durata del QRS prolungata. Recenti ricerche suggeriscono che il beneficio terapeutico sia collegato all’effetto della CRT sulla dissincronia inter- e intra-ventricolare associata alla dissincronia elettrica. Tuttavia, circa il 30-40% dei pazienti non risponde alla CRT quando l’impianto del dispositivo è basato esclusivamente sulla durata del QRS. Si sperava che una migliore descrizione della dissincronia meccanica mediante tecniche di imaging potesse tradursi in una migliore identificazione dei pazienti in grado di beneficiare della CRT. Nonostante siano stati proposti diversi metodi, un recente studio ecocardiografico, prospettico e multicentrico (PROSPECT) ha deluso le aspettative. Applicare i criteri impiegati nei pazienti adulti per la CRT a bambini e adulti con cardiopatia congenita e acquisita è un compito ancora più arduo a causa della durata del QRS dipendente dall’età e dell’ampia gamma di patologie soggiacenti, tra cui una diversa morfologia ventricolare, che possono comportare un’insufficienza cardiaca. Nella presente review passeremo in rassegna i dati su pazienti pediatrici e adulti relativi alla CRT e proporremo un approccio meccanicistico che potrebbe rivelarsi potenzialmente utile nel cercare di identificare quei pazienti in grado di trarre beneficio dal trattamento.

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