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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Pediatrica 2012 Agosto;64(4):377-83

lingua: Inglese

Marsupio terapia: quattro anni di esperienza in neonati pretermine con peso alla nascita estremamente basso

Tuoni C. 1, Scaramuzzo R. T. 1, 2, Ghirri P. 1, Boldrini A. 1, Bartalena L. 1

1 Neonatology Unit. Mother and Child Department, University Hospital of Pisa, Pisa, Italy;
2 Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa, Italy


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Obiettivo. La marsupio terapia (kangaroo mother care, KMC) è un metodo di cura per neonati pretermine caratterizzato dal contatto pelle a pelle con la madre e, preferibilmente, dall’allattamento materno esclusivo. Il crescente interesse verso la KMC nel reparto di neonatologia di Pisa ha fornito l’occasione per realizzare un’analisi retrospettiva degli ultimi quattro anni, confrontando gli effetti clinici del metodo marsupio vs. quelli ottenuti con la cura tradizionale (CT) relativamente agli indicatori neonatali di salute generale (indici di crescita, durata di allattamento materno e permanenza in ospedale).
Metodi. Allo studio hanno preso parte un totale di 213 neonati di età <37 settimane gestazionali e peso ≤ 1500 g; i neonati sono stati suddivisi in due gruppi al fine di realizzare il confronto (91 nel gruppo KMC vs. 71 nel gruppo CT).
Risultati. Gli indici di crescita e la durata della permanenza ospedaliera non hanno mostrato differenze significative tra i due gruppi. Ciononostante, la KMC ha mostrato una maggiore efficacia nei neonati con peso alla nascita estremamente basso. È necessario inoltre sottolineare come le medie dei parametri di crescita nei neonati del gruppo KMC fossero più elevate di quelle relative ai neonati del gruppo CT, come le temperature misurate all’inizio e al termine di una sessione KMC fossero più elevate e come la relazione madre-figlio favorisca una migliore suzione nutritiva.
Conclusioni. Sebbene la KMC sia equivalente alla CT in termini di sicurezza, protezione termica, morbilità e sviluppo auxologico, essa sembra promuovere l’umanizzazione della cura neonatale e una più rapida instaurazione del legame madre-figlio.

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