Home > Riviste > Minerva Pediatrica > Fascicoli precedenti > Minerva Pediatrica 2012 June;64(3) > Minerva Pediatrica 2012 June;64(3):357-9

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,532


eTOC

 

CASI CLINICI  


Minerva Pediatrica 2012 June;64(3):357-9

Copyright © 2012 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Trattamento chirurgico di un teratoma toraco-addominale diagnosticato in utero e trattato con tecnica mininvasiva: segnalazione di un caso

Leva E., Arnoldi R., Ferrari C., Morandi A., Brisighelli G., Parolini F., Farris G.

Department of Pediatric Surgery, IRCCS Ca’ Granda Foundation, Maggiore Policlinico Hospital, Milan, Italy


PDF  


I tumori toracici dell’infanzia hanno origine dal mediastino o dalla parete toracica, raramente dal parenchima polmonare. Il teratoma mediastinico ha origine dal mediastino anteriore ed è generalmente di grandi dimensioni al momento della presentazione; il trattamento iniziale è oggetto di discussione, ma sembra che l’escissione chirurgica e l’esame istologico siano i trattamenti preferiti in grado di determinare la benignità o malignità della lesione. Gli autori segnalano il caso di un teratoma toraco-addominale diagnosticato in utero e trattato con successo mediante toracoscopia e laparoscopia. Il follow-up a breve termine non ha rilevato complicanze e il bambino è stato dimesso l’ottavo giorno dopo l’operazione. L’esame istologico ha mostrato un teratoma maturo. Al follow-up di un anno non è stata osservata alcuna evidenza di recidiva. A causa della rarità del teratoma multifocale nei neonati, gli autori credono che la tecnica mininvasiva sia stata utile per effettuare la stadiazione istologica della massa, consentendo di pianificare una seconda fase nel trattamento del paziente. La durata del ricovero ospedaliero è risultata più breve con entrambi gli approcci chirurgici, mentre il disagio è risultato minore con l’approccio toracico. Tale stadiazione deve essere comunque pianificata, durante il counselling prenatale e nel periodo perinatale, con il team coinvolto nella procedura, il quale include anestesisti, personale oncologico, ostetriche, chirurghi neonatali e pediatrici. È necessario che nei casi come quello descritto, un team multidisciplinare gestisca i pazienti e che i chirurghi esperti, soprattutto quelli specializzati in chirurgia mininvasiva, realizzino dei piani appropriati.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail

ernesto.leva@unimi.it