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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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REVIEW  


Minerva Pediatrica 2012 April;64(2):225-37

lingua: Italiano

Terapia antibiotica appropriata: dalla penicillina alla farmacogenomica

Caramia G. 1, Ruffini E. 2

1 Primario Emerito di Pediatria e Neonatologia, Azienda Ospedaliera Specializzata Materno Infantile “G. Salesi”, Ancona, Italia;
2 Dirigente Medico, Unità Operativa di Pediatria-Neonatologia, ASL 13, Ascoli Piceno, Italia


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Gli antibiotici sono sempre stati considerati una delle più spettacolari scoperte del XX secolo. La penicillina scoperta da Fleming ha aperto l’epoca d’oro degli antibiotici ed ora è difficile immaginare una medicina senza gli antibiotici: infezioni potenzialmente fatali come meningiti, endocarditi, sepsi, batteriemia pneumococcica tornerebbero ad essere tali. Anche le importanti chemioterapie e i trapianti sarebbero impossibili. Un altro aspetto incredibile è stata la comparsa della resistenza agli antibiotici subito dopo la diffusione dell’impiego della penicillina negli ospedali e nel territorio. Molte indagini hanno evidenziato un’eccessiva prescrizione di antibiotici nelle comunità e negli ospedali e, in alcuni di questi, oltre il 50% delle prescrizioni è inappropriata: il beneficio della terapia antibiotica porta pertanto con sé il rischio dell’antibiotico-resistenza. Negli ospedali, le infezioni causate da batteri antibiotico-resistenti si associano con una maggiore mortalità, morbilità e ricoveri ospedalieri prolungati rispetto alle infezioni causate da batteri suscettibili agli antibiotici. Un insieme di strategie sono state proposte per ridurre il costo e migliorare la qualità delle terapie in uso. Programmi educativi, linee guida e raccomandazioni basate su criteri di evidenza sono elementi indispensabili dei vari programmi per influenzare i comportamenti prescrittivi e può fornire gli elementi fondamentali per migliorare l’accettazione delle strategie terapeutiche. Le raccomandazioni basate sulle evidenze, approccio alla pratica clinica che permette di prendere decisioni basate sull’esperienza clinica e sulla perfetta conoscenza delle condizioni e delle esigenze e aspirazioni del singolo paziente, migliorano l’utilizzo degli antibiotici portando a un’appropriata scelta del farmaco, della dose, della via di somministrazione e della durata della terapia antimicrobica, Si ottengono così risultati terapeutici o preventivi ottimali, ridotti effetti collaterali quali comparsa di resistenze o effetti avversi di vario genere e ridotti costi. Le linee guida basate sulle evidenze non sostituiscono però il giudizio clinico e la discrezione del medico è sempre necessaria nella loro applicazione. Studi di farmacogenomica hanno identificato centinaia di polimorfismi genetici, importanti nel condizionare l’efficacia della terapia mentre parecchie indagini hanno evidenziato i successi ottenuti con i test di farmaco-genomica per ridurre l’incidenza di reazioni da ipersensibilità. La conoscenza del fenotipo del singolo paziente prima dell’inizio della terapia permette di prescrivere il farmaco e la dose ottimale per ottenere il migliore risultato terapeutico.

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