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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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CASI CLINICI  


Minerva Pediatrica 2012 Febbraio;64(1):47-53

lingua: Italiano, Inglese

Lesioni duodenali traumatiche da cintura di sicurezza a due punti in età pediatrica: la seat-belt syndrome

Guanà R., Sangiorgio L., Tessiatore P., Seymandi P.

Santi Antonio e Biagio and Cesare Arrigo Hospital, Alessandria, Italy


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Le lesioni intestinali si verificano in circa l’1% dei pazienti pediatrici con traumi addominali chiusi. Le cinture di sicurezza a due soli punti di fissaggio del sedile posteriore centrale delle automobili sono state spesso chiamate in causa quali responsabili di molte lesioni duodenali in incidenti automobilistici. La terapia ottimale per le lesioni duodenali conseguenza di un trauma addominale chiuso dipende dal quadro anatomico della lesione. La difficoltà nel riconoscimento degli spesso esigui segni clinici iniziali può condurre a un ritardo nella diagnosi e nel trattamento chirurgico. Mentre l’ematoma duodenale può giovare con successo di un trattamento conservativo, per la perforazione, vera emergenza chirurgica, sono essenziali una rapida diagnosi e una successiva riparazione chirurgica, in quanto un ritardo nella gestione ottimale del paziente significa un aumento della morbilità e mortalità postoperatoria. Descriviamo la nostra esperienza di due pazienti consecutivi che hanno riportato lesioni della parete duodenale da traumi con dinamiche da seat-belt syndrome. Il primo paziente trattato è stato un bambino di nove anni giunto in Pronto Soccorso con addome acuto e reperto TC di abbondante versamento con aria libera sottodiaframmatica; all’esplorazione chirurgica si riscontrava un cospicuo emo-coleperitoneo e transezione duodenale completa a livello del bulbo, sopra-Vateriana, con deconnessione gastro-duodenale; si è proceduto a gastro-duodeno anastomosi e drenaggio del cavo addominale. La seconda paziente giunta alla nostra osservazione è stata una ragazza di 16 anni con addome acuto e quadro TAC iniziale di discreto versamento addominale senza segni di aria libera; alla seconda TC dopo 48 ore si evidenzava un ampio versamento addominale con presenza di piccola immagine aerea di gas extraluminale nello spazio perirenale anteriore destro; all’intervento chirurgico è stata riscontrata una peritonite biliare con perforazione duodenale al passaggio tra la seconda e la terza porzione con estensione di circa 6 cm; è stata eseguita una raffia della parete duodenale in monostrato, a punti separati e drenaggio del cavo addominale. In entrambi i pazienti l’anamnesi patologica prossima evidenziava l’occupazione del sedile posteriore centrale dell’automobile al momento dell’impatto, con cintura di sicurezza a due punti. Non si è presentata alcuna complicanza postoperatoria; in entrambi i pazienti si è rilevato un transitorio aumento dell’amilasemia. Nelle lesioni duodenali traumatiche una diagnosi precoce non è sempre possibile, come evidenziato dal nostro secondo caso, a causa della scarsità del reperto obiettivo all’esame clinico iniziale, per questo uno stretto monitoraggio clinico e radiologico del paziente è fondamentale nelle ore successive al trauma.
Nella nostra esperienza la riparazione diretta delle lesioni con adeguato drenaggio del cavo addominale, senza il confezionamento di una stomia, risulta come la metodica di scelta.
Poniamo l’attenzione sul dato anamnestico della cintura a due punti quale responsabile di lesioni duodenali associate in un trauma addominale chiuso

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