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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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REVIEW  


Minerva Pediatrica 2012 February;64(1):41-5

lingua: Italiano

Quali conseguenze per chi provoca dolore al neonato?

Bellieni C. V. 1, Gabbrielli M. 2, Tataranno M. L. 1, Perrone S. 1, Buonocore G. 1

1 Dipartimento di Pediatria, Ostetricia e Medicina della Riproduzione Università di Siena, Siena, Italia;
2 Dipartimento di Medicina Legale, Università degli Studi di Siena, Siena, Italia


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I progressi nel campo delle cure perinatali hanno portato a un incremento della sopravvivenza neonatale determinando però un aumento del numero delle procedure invasive a carico dei neonati. Numerose evidenze sperimentali indicano che il neonato percepisce il dolore in maniera più intensa rispetto a un individuo adulto. Tuttavia, il dolore neonatale e la necessità di una corretta analgesia, vengono sistematicamente sottovalutati, ignorando i principi deontologici oltre che morali di beneficenza e di non maleficenza. È stato dimostrato che la prolungata esposizione neonatale ad una sensazione dolorosa possa alterare lo sviluppo neurale e la risposta alla stimolazione da parte del sistema nervoso in via di sviluppo. Il danno conseguente non può e non deve essere sottovalutato e chiunque, per negligenza o per imperizia, causi dolore senza mettere in atto alcuna procedura analgesica, può andare incontro a conseguenze medico-legali anche gravi. Il diritto alla sedazione va considerato un principio etico fondamentale come enunciato dall’articolo 3 del codice di deontologia medica. Inoltre, il medico che non utilizzi analgesia nel trattamento dei neonati, risponderebbe alla responsabilità anche in ambito penale per i reati previsti ex art. 582 del c.p. e art. 583 comma 2 n.1, aggravati dal fatto che la persona lesa è un neonato, quindi debole ed incapace di difendersi. Riteniamo opportuno, ai fini della tutela del diritto all’analgesia dei piccolissimi, l’ingresso della materia “analgesia pediatrica” nei curricula universitari e di specializzazione. Chiediamo anche l’obbligatorietà della prescrizione di analgesici in caso di intervento doloroso e la sua tracciabilità nella cartella clinica, anche in caso di procedure minori in cui si sia eseguita una analgesia non farmacologica .

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