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Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
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Minerva Pediatrica 2012 Febbraio;64(1):27-31

 ARTICOLI ORIGINALI

Concentrazioni normali di metalli pesanti nei disturbi dello spettro autistico

Albizzati A. 1, Morè L. 1, Di Candia D. 2, Saccani M. 1, Lenti C. 1

1 Operative Unit Child Neuropsychiatry A.O. San Paolo Hospital, University of Milan, Milan, Italy;
2 Unit of Forensic Toxicology, Milan University, Milan, Italy

Obiettivo. L’autismo è una patologia neurologico-psichiatrica. Negli ultimi 20 anni abbiamo assistito ad un forte aumento delle diagnosi di autismo.
Per spiegare questo aumento alcuni studiosi hanno avanzato l’ipotesi che tra le cause del disturbo ci potesse essere un’intossicazione da metalli pesanti. La responsabilità è stata attribuita ai vaccini contenenti come conservante antimicrobico il thimerosal costituito da mercurio. L’obiettivo della nostra ricerca è stato di indagare un’eventuale correlazione tra autismo ed alte concentrazioni biologiche di metalli pesanti.
Metodi. Sono stati studiati 17 pazienti autistici con età tra 6 e 16 anni (media: 11.52 DS: 3.20) (15 maschi e 2 femmine) e 20 soggetti non autistici con età tra 6 e 16 anni (media:10,41 DS: 3.20) (15 maschi e 2 femmine). Nei due gruppi sono stati analizzati campioni di sangue, urine e capelli mediante un’ analisi semiquantitativa per il dosaggio di metalli pesanti. I metalli analizzati nello studio sono stati Piombo, Mercurio, Cadmio e Alluminio poiché un loro accumulo può determinare sintomi sia neurologici sia psichiatrici.
Risultati. Il confronto dei valori medi delle concentrazioni di metalli pesanti tra i gruppi eseguito con test ANOVA non ha evidenziato differenze statisticamente significative.
Conclusioni. Non è stata rilevata correlazione tra autismo e concentrazione di metalli pesanti.

lingua: Inglese


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