Ricerca avanzata

Home > Riviste > Minerva Pediatrica > Fascicoli precedenti > Minerva Pediatrica 2012 Febbraio;64(1) > Minerva Pediatrica 2012 Febbraio;64(1):15-26

FASCICOLI E ARTICOLI   I PIÙ LETTI   eTOC

ULTIMO FASCICOLOMINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,532

 

Minerva Pediatrica 2012 Febbraio;64(1):15-26

 ARTICOLI ORIGINALI

La piramide inversa: una indagine quali-quantitativa sulle pubblicità di prodotti alimentari all’interno di programmi per bambini

Pellai A. 1, Vetrano S. 1, Nobile M. 2, Luti C. 2

1 University of Milan, Milan, Italy;
2 Postgraduate School of Public Health, Preventive Medicine, University of Milan, Milan, Italy

Obiettivo. Considerando quanto le abitudini alimentari influiscano sulla salute dei soggetti in età evolutiva, e tenuto conto dell’influenza dei messaggi pubblicitari, abbiamo voluto indagare la quantità e la tipologia di spot commerciali vengono trasmessi nei programmi televisivi rivolti all’infanzia.
Metodi. La ricerca è stata condotta a partire da gennaio 2008 fino a marzo 2008, durante i quali sono stati registrati i programmi contenitore, basati sulla messa in onda di cartoni animati, trasmessi la terza settimana del mese, per un totale di 179 ore, 27 minuti e 18 secondi. La ricerca ha permesso di analizzare 3495 spot pubblicitari.
Risultati. Di questi 485 (13,88%) reclamizzavano prodotti alimentari, tra i quali spicca la massiccia presenza di spot di prodotti dolciari (304 su 485, il 62,68%).
Conclusioni. In conclusione si è deciso di costruire una piramide alimentare basandosi esclusivamente sulla tipologia di alimenti pubblicizzati negli spot presi in esame per poterla confrontare con la piramide alimentare corretta. La base della piramide ottenuta è costantemente costituita da dolci e l’apice da frutta e ortaggi. La consapevolezza che un bambino intento a guardare un programma televisivo a lui dedicato, assista a spot pubblicitari che nel 42,45% dei casi reclamizzano prodotti alimentari ‑ dei quali il 58,59% appartengono alla categoria dei dolci ‑ evidenzia l’assoluta necessità di difendere i bambini dal marketing aggressivo e dalla pubblicità di prodotti alimentari con programmi di educazione alimentare e ai media, nonché attraverso una normativa che regolamenti gli spot alimentari indirizzati ai minori, come già accade in molti Paesi europei

lingua: Italiano, Inglese


FULL TEXT  ESTRATTI

inizio pagina