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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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REVIEW  OBESITÀ INFANTILE


Minerva Pediatrica 2011 Dicembre;63(6):507-13

lingua: Inglese

Trombocitosi in età pediatrica

Chiarello P. 1, Magnolia M. 1, Rubino M. 1, Liguori S. A. 2, Miniero R. 1

1 Department of Internal Medicine and Surgery, Magna Graecia University, Catanzaro, Italy;
2 Department of Pediatric Medicine, University of Turin, Turin, Italy


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Il numero di piastrine circolanti nei neonati e bambini sani è compreso tra 250,000 μL e 450,000 μL. Un’elevata conta piastrinica al di sopra delle 2 DS per età definisce la condizione di trombocitosi. L’entità dell’aumento delle piastrine definisce clinicamente la trombocitosi in lieve se la conta piastrinica è maggiore di 500,000 μL ma inferiore a 700,000 μL; moderata per valori compresi tra 700,000 μL e 900,000 μL; severa se maggiore di 900,000 μL; ed estrema se maggiore di 1,000,000 μL. La trombocitosi è inoltre classificata in primaria e a sua volta in familiare ed essenziale oppure in secondaria. Le forme primarie sono estremamente rare nel bambino, con un’incidenza di 1:1,000,000, ovvero 60 volte inferiore rispetto all’adulto; rientrano nel gruppo dei disordini mieloproliferativi insieme alla policitemia vera, la leucemia mieloide cronica e la mielofibrosi. La conta piastrinica è generalmente superiore a 1,000,000 μL e può associarsi a eventi trombotici o emorragici severi. L’età media di diagnosi è di circa 11 anni. Le forme secondarie sono più comuni in età pediatrica; in genere sono espressione di un processo patogenetico reattivo a infezioni oppure a infiammazione cronica, carenza marziale, danno tissutale, farmaci, neoplasie e splenectomia chirurgica o funzionale. La trombocitosi secondaria è lieve nella maggior parte dei casi e non richiede alcuna terapia. Se invece l’aumento della conta piastrinica persiste, non è spiegabile oppure è sintomatica è consigliabile ricorrere al parere dello specialista ematologo per un adeguato inquadramento diagnostico ed eventualmente terapeutico.

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