Home > Riviste > Minerva Pediatrica > Fascicoli precedenti > Minerva Pediatrica 2011 Agosto;63(4) > Minerva Pediatrica 2011 Agosto;63(4):327-33

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,532


eTOC

 

  DERMATOLOGIA PEDIATRICA


Minerva Pediatrica 2011 Agosto;63(4):327-33

lingua: Inglese

Fototerapia nelle malattie della pelle caratteristiche dell’infanzia

Veith W. B. 1, Deleo V. A. 2, Silverberg N. B. 2

1 University of Kentucky College of Medicine, Lexington, KY, USA;
2 St. Luke’s-Roosevelt Hospital Center, New York, NY, USA


PDF  


La fototerapia viene utilizzata per la terapia medica delle condizioni cutanee che non rispondono ad agenti medici o sistemici e per condizioni che richiedono un’ampia esposizione ai raggi UV come agente stabilizzante della patologia. Nell’infanzia si utilizzano numerose lunghezze d’onda e numerosi dispositivi di erogazione di luce ultravioletta. Il presente articolo presenta una breve panoramica delle applicazioni mediche della fototerapia nell’infanzia. Nelle nursery viene utilizzata la luce blu (459-460 nm) per ridurre i livelli di bilirubina e prevenire il kernittero. Mentre è stato dimostrato che gli psoraleni e gli Uva (PUVA) sono efficaci in una varietà di condizioni della pelle presenti in età pediatrica, la terapia UVB a banda stretta (311 nm) ha ampiamente sostituito gli psoraleni e gli Uva come scelta iniziale di fototerapia full-body per i bambini. Quest’ultima è più semplice da eseguire e comporta eritemi risultanti inferiori rispetto agli psoraleni sistemici e ai raggi UVA, che richiedono l’uso rigoroso di occhiali protettivi per 24 ore. La terapia UVB a banda stretta viene quindi privilegiata per la stabilizzazione e la risoluzione di una varietà di condizioni infiammatorie e autoimmuni e, principalmente, per dermatite atopica, psoriasi e vitiligine. Le condizioni con infiltrazione linfocitaria, incluse micosi fungoide, alopecia areata e pitiriasi, possono anch’esse migliorare tramite terapia UVB a banda stretta. In alternativa, l’erogazione localizzata di UVB a banda stretta può essere eseguita utilizzando il laser ad eccimeri (308 nm), che è stato indicato nella terapia della vitiligine e dell’alopecia areata dell’infanzia. Alcune patologie con infiltrazione cutanea, incluse morfea e mastocitosi, possono migliorare tramite psoraleni e UVA o UVA1. La somministrazione di psoraleni può essere eseguita topicamente per le condizioni citate in precedenza e in presenza di alopecia areata, limitando così l’esposizione ai raggi UVA, mantenendo tuttavia l’efficacia. La fototerapia può essere considerata un complemento utile per la patologia della pelle in età pediatrica, ma è limitata da problemi di adattamento. I genitori possono agire come partner per una somministrazione sicura ed efficace della fototerapia stando al di fuori o all’interno della cabina con il bambino al fine di garantire la mancanza di movimento e dare un supporto al mantenimento degli occhiali. La chiave del successo del trattamento risiede nella scelta del tipo di fototerapia e di monitoraggio stretto, supportata dalla collaborazione dei genitori.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail

nsilverb@chpnet.org