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ULTIMO FASCICOLOMINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile

Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,532

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4946

Online ISSN 1827-1715

 

Minerva Pediatrica 2011 Febbraio;63(1):11-8

 ARTICOLI ORIGINALI

Livello di vitamina D in un gruppo di studenti spagnoli

Rodríguez-Rodríguez E., Aparicio A., López-Sobaler A. M., Ortega R. M.

Department of Nutrition, Faculty of Pharmacy, Complutense University, Madrid, Spain

Obiettivo. L’obiettivo era di determinare il livello di vitamina D in un gruppo di studenti spagnoli al fine di fornire un supporto nel disegno di campagne di prevenzione del deficit di vitamina D in questa sottopopolazione.
Metodi. Si tratta di uno studio osservazionale cross-sezionale, effettuato in alcune scuole di Madrid ( Spagna ), nel periodo 2007-2008. Lo studio ha arruolato 102 studenti (range di età 9-13 anni). L’apporto di vitamina D è stato monitorato registrando il cibo assunto per tre giorni. Tutti i cibi consumati sono stati convertiti in energia e l’introduzione di nutrienti e vitamina D è stata confrontata con quella raccomandata. Inoltre, sono stati misurati i livelli sierici di 25-OH-colecalciferolo (25[OH]D) dei bambini.
Risultati. L’apporto di vitamina D (2,83±3,27 μg/die) era inferiore a quello raccomandato nel 86,9% dei bambini, e le concentrazioni sieriche di 25(OH)D (49,6±15,9 nmol/L) erano sotto le 50 nmol/L (deficit moderato) nel 51% dei bambini; nel 8% esse erano al di sotto di 30 nmol/L (deficit grave). I bambini che avevano riportato un’assunzione di almeno il 67% della quantità raccomandata di vitamina D (Gruppo HD) consumavano più prodotti caseari, pesce, frutta e verdura rispetto a coloro i quali assumevano <67% della quantità raccomandata (Gruppo LD). I bambini HD avevano concentrazioni sieriche più elevate di 25(OH)D rispetto ai bambini LD; inoltre, in questo gruppo sono stati evidenziati meno casi di deficit vitaminico.
Conclusioni. Il livello di vitamina D dei bambini studiati può essere migliorato attraverso un relativo aumento del consumo di prodotti caseari, pesci, cereali, frutta e verdure, attraverso l’assunzione di alimenti arricchiti in vitamina D se necessario, e tramite un’aumentata — ma sicura — esposizione alla luce solare.

lingua: Inglese


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