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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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REVIEW  CONTROVERSIE IN PEDIATRIA NEL 2010 - PARTE I


Minerva Pediatrica 2010 October;62(5):475-84

Copyright © 2010 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Attuale trattamento dell’asma allergico nei bambini

Leo G. 1, Incorvaia C. 2

1 Pediatric Allergy and Respiratory Pathophysiology Unit, V. Buzzi Children’s Hospital, Istituti Clinici di Perfezionamento Milan, Italy;
2 Allergy and Pulmonary Rehabilitation, Istituti Clinici di Perfezionamento, Milan, Italy


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L’asma nei bambini è caratterizzato da sintomi ricorrenti come i sibili, la dispnea, e la tosse, determinati da ostruzione delle vie aeree e da iper-responsività bronchiale, e da un sottostante stato infiammatorio. La presenza di una sensibilizzazione allergica, e della rinite allergica in particolare, è strettamente associata all’asma. L’obiettivo del trattamento dell’asma è di ottenere e mantenere il controllo delle manifestazioni cliniche della patologia. Ciò può essere ottenuto con il trattamento farmacologico, con l’educazione dei pazienti, e, nel caso dell’asma allergico, con l’evitamento di determinati allergeni e con l’immunoterapia specifica. I farmaci impiegati nell’asma possono essere classificati come “controllori” – come i corticosteroidi inalatori (CSI) e gli antagonisti del recettore dei leucotrieni – o “reliever” (broncodilatatori utilizzati durante l’esacerbazione acuta dell’asma). I CSI sono i farmaci “controllori” anti-infiammatori più efficaci per il trattamento dell’asma persistente nei bambini di qualsiasi età, tuttavia non vi è consenso circa la dose iniziale ottimale. Studi di dose-risposta hanno riportato un marcato e rapido miglioramento dei sintomi clinici e della funzionalità polmonare a bassi dosaggi di CSI, e concludono che l’asma lieve è ben controllato con tali dosaggi nella maggior parte dei bambini, con buona sicurezza clinica. Nei casi in cui non vi sia un miglioramento con la ridotta dose iniziale di CSI, si deve prendere in considerazione un aumento del dosaggio di CSI o l’aggiunta in terapia di antagonisti del recettore dei leucotrieni o di β2-agonisti inalatori a lunga durata d’azione. Quando l’asma è causato da un’allergia ad aeroallergeni, si deve tenere in conto l’immunoterapia specifica, sia nella forma sottocutanea che sublinguale. Per la prima, vi è una completa evidenza di efficacia, tuttavia la via sublinguale è più sicura e più facilmente accettata dai bambini.

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