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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Pediatrica 2010 June;62(3):253-60

lingua: Italiano

Influenza della morfologia tiroidea sullo sviluppo psicomotorio di bambini affetti da ipotiroidismo congenito durante 8 anni di follow-up

Franceschi R., Cavarzere P., Gaudino R., Monti E., Perlini S., Vanzati M., Camilot M., Teofoli F., Antoniazzi F., Lauriola S., Albertini C., Tatò L.

Dipartimento Materno Infantile e di Biologia-Genetica, Sezione di Pediatria, Università di Verona, Verona, Italia


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Obiettivo. Obiettivo del presente lavoro è stato quello di valutare l’influenza della morfologia tiroidea sullo sviluppo auxologico e neuropsicologico di bambini affetti da ipotiroidismo congenito (IC), trattati con levotiroxina, nei primi 8 anni di età.
Metodi. Cinquantatre bambini affetti da IC divisi in 3 gruppi sulla base della morfologia tiroidea determinata alla nascita: pazienti con atireosi (N=17), con ghiandola ectopica (N=23), e con tiroide in situ (N=13). Gli autori hanno proceduto alla valutazione del quoziente di sviluppo psicomotorio (QD) tramite il test di Brunet-Lezine fino ai 3 anni, successivamente misura del quoziente di intelligenza (QI) con il test di Terman-Merril.
Risultati. I QD a 1 anno nei pazienti con atireosi sono più bassi rispetto a quelli dei pazienti con altra morfologia tiroidea (P<0.05). In seguito tali pazienti hanno presentato ancora valori inferiori di QD e QI rispetto a quelli degli altri gruppi, ma in modo non statisticamente significativo.
Conclusioni. La morfologia tiroidea sembra rivestire un ruolo fondamentale nello sviluppo psicomotorio, infatti i pazienti con agenesia tiroidea presentano un ritardo al primo anno di vita. Tale differenza potrebbe essere transitoria o avere ripercussioni nella vita adulta; potrebbe quindi essere utile individualizzare la dose iniziale di levotiroxina in base alla morfologia tiroidea.

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