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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Pediatrica 2010 April;62(2):125-31

lingua: Italiano

Utilizzo dell’ultrasonografia quantitativa nella valutazione dello stato minerale osseo del neonato pretermine

Bagnoli F., Toti M. S., Conte M. L., Badii S., Mori A., Tomasini B., Zani S.

Unità Operativa Complessa di Terapia Intensiva Neonatale, Dipartimento di Pediatria, Ostetricia e Medicina della Riproduzione
Azienda Ospedaliera Universitaria di Siena, Siena, Italia


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Obiettivo. Obiettivo di questo studio era valutare se l’ultrasonografia quantitativa possa rappresentare un test valido per determinare lo stato minerale osseo al fine di effettuare una profilassi adeguata all’osteopenia del pretermine.
Metodi. Tutte le misurazioni sono state effettuate sul secondo metacarpo tramite il DBM Sonic BP (IGEA) dallo stesso operatore. Presso l’Unità Intensiva Neonatale dell’Ospedale Universitario Senese tra ottobre 2006 e maggio 2008 sono stati esaminati 60 nati pretermine (27 di sesso femminile) con età gestazionale 22-36 settimane e peso alla nascita 610-3 240 g.
Risultati. Lo stato minerale osseo valutato con il bone trasmission time” (BTT, µs) era incrementato in modo lineare con l’età gestazionale (r=0,72, P<0,001, F-Ratio=62,4428), con il peso (r=0,7827, P<0,001, F-Ratio=91,7274) e la lunghezza (r=0,7729, P<0,001, F-Ratio=86,0748) alla nascita. Lo stato minerale osseo determinato con la speed of sound (SOS, m/s) era correlato con l’età gestazionale (r=0,2937, P<0,023, F-Ratio=5,4768), con il peso (r=0,2634, P<0.042, F-Ratio=4,3250) e la lunghezza (r=0,3252, P<0,011, F-Ratio=6,8596) alla nascita. I soggetti piccoli per età gestazionale presentavano un indice di BTT inferiore rispetto ai soggetti di pari età gestazionale di lunghezza nella norma (P<0,03). Non sono state notate differenze fra sesso maschile e femminile.
Conclusioni. Questo studio dimostra come l’ultrasonografia quantitativa si confermi una tecnica utile nella valutazione dello stato minerale osseo del neonato pretermine, evidenziando anche minime differenze in rapporto all’età gestazionale, al peso e alla lunghezza alla nascita.

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