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Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
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Minerva Pediatrica 2010 Febbraio;62(1):91-106

 REVIEW

Attuali trends nella terapia cellulare del danno cerebrale pediatrico acquisito

Walker P. A., Harting M. T., Shah S. K., Cox C. S.

Departments of Pediatric Surgery and Pediatrics, University of Texas Medical School at Houston and Children’s Memorial Hermann Hospital, Houston, TX, USA

Il danno cerebrale pediatrico acquisito (TBI) rappresenta un problema di enorme dimensioni per tutti i sistemi sanitari in tutto il mondo. Negli Stati Uniti, TBI rende conto di 435000 visite in ambito di pronto soccorso, di 37000 ricoveri ospedalieri, e di circa 2500 decessi ogni anno. Sebbene la terapia riabilitativa aggressiva precoce abbia dimostrato arrecare alcuni vantaggi dal punto di vista funzionale, Il trattamento acuto di TBI si concentra sul controllo della pressione intracranica, mentre il mantenimento di un’adeguata perfusione cerebrale non è stato dimostrato essere in grado di contrapporsi al danno neuronale, né a livello cellulare né a livello subcellulare. I primi studi preliminari riguardanti l’impiego di farmaci agenti a livello cellulare hanno riportato risultati promettenti relativamente al trattamento di TBI in modelli animali. Sebbene le cellule progenitrici potrebbero potenzialmente agire alterando l’ambiente intracerebrale (modulazione della risposta infiammatoria e secrezione di fattori trofici), l’esatto meccanismo rimane tuttora poco chiaro. Inoltre, veicoli di trasporto tradizionali (iniezioni endovenose, intra-arteriose, intra-tecali, e l’impianto diretto) hanno presentato significative barriere al trasferimento, in associazione con risultati inconsistenti. Pertanto, nuove ricerche nell’ambito di nuovi veicoli di trasporto, come armature in nanofibre ed idrogels potrebbero accrescere la vitalità, l’attecchimento e l’efficacia delle cellule da trapiantare. Complessivamente, sono necessari numerosi studi pre-clinici per definire in modo chiaro il tipo, la quantità e il veicolo di trasporto della cellule progenitrice ottimale. Il risultato terapeutico ottimale potrebbe essere raggiunto impiegando una combinazione di terapie (ipotermia controllata, terapia ipertonica, e / o farmaci cellulari) per attaccare la complessa fisiopatologia di TBI a diversi livelli.

lingua: Inglese


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