Home > Riviste > Minerva Pediatrica > Fascicoli precedenti > Minerva Pediatrica 2010 February;62(1) > Minerva Pediatrica 2010 February;62(1):43-50

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,532


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Pediatrica 2010 February;62(1):43-50

lingua: Italiano

Schemi narrativi sul sè e autostima nel bambino con neoplasia: uno studio pilota pre-test

Perricone G. 1, Morales M. R. 2, Polizzi C. 3, Fontana V. 4

1 Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione, Facoltà di Scienze della Formazione, Università degli Studi di Palermo, Palermo, Italia;
2 Dipartimento di Psicologia, Università degli Studi di Palermo, Palermo, Italia;
3 Dipartimento di Psicologia, Facoltà di Scienze della Formazione, Università degli Studi di Palermo, Palermo, Italia;
4 Psicologa


PDF  


Obiettivo. Il contributo riferisce su uno studio pilota, basato sulla metodologia del caso singolo (N>1 e N=1 alla volta), finalizzato ad indagare l’esistenza di possibili fattori di resilienza che fanno riferimento alla rappresentazione del sè narrativo, all’autostima del bambino con tumore e alle correlazioni tra queste due aree.
Metodi. L’indagine ha previsto la somministrazione di specifici strumenti (T.M.A. - test multidimensionale dell’autostima, e un’intervista narrativa appositamente costruita) ad un gruppo di 7 bambini, di età media 10,7 anni, affetti da neoplasia; l’individuazione di tali soggetti è avvenuta in funzione di alcune “variabili di disegno” quali l’esistenza del tumore, l’avvenuta diagnosi (12 mesi prima dell’attivazione della ricerca), la continuità del “trattamento” medico e l’assenza dello stadio terminale della malattia.
Risultati. Lo studio ha messo in evidenza la presenza, nei bambini con tumore del gruppo di riferimento, di alcuni interessanti dati che fanno riferimento alla presenza, nonostante la patologia e l’ospedalizzazione, di specifici elementi di resilienza. Si tratta, per un verso, della presenza di livelli medi di autostima e per altro, della buona persistenza della capacità del bambino di produrre narrazioni sul sè.
Conclusioni. I dati relativi alle risorse indicate risulta propedeutico alla definizione di un percorso di ricerca su campione nazionale e internazionale.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail

gperricone.briulotta@libero.it