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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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REVIEW  


Minerva Pediatrica 2009 August;61(4):415-24

lingua: Inglese

Neurodiagnostica per immagini e paralisi cerebrale nei bambini

Msall M. E. 1, Limperopoulos C. 2, Park J. J. 3

1 Section of Developmental and Behavioral Pediatrics University of Chicago, Pritzker School of Medicine, JP Kennedy Research Center on Intellectual and Neurodevelopmental Disabilities, Chief, Comer and LaRabida Children’s Hospitals Chicago, IL, USA
2 Department of Neurology and Neurosurgery, School of Physical and Occupational Therapy, Canada Research Chair in Brain and Development Assistant Professor, McGill University, Montreal, Canada
3 University of Chicago, Pritzker School of Medicine, JP Kennedy Research Center on Intellectual and Neurodevelopmental Disabilities, Section of Developmental and Behavioral Pediatrics, Comer and LaRabida Children’s Hospitals Chicago, IL, USA


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La paralisi cerebrale (cerebral plasy, CP) è la descrizione di un insieme di problematiche del sistema nervoso centrale (central nervous system, CNS) che influenzano la mobilità, la comunicazione, lo sviluppo intellettuale e il neurocomportamento e che esitano nello sviluppo di disfunzioni cerebrali. La CP rappresenta la causa più comune della disabilità motoria nei bambini, con una prevalenza globale pari a circa 2-3/1000 nati vivi. Attualmente non sono disponibili terapie risolutive o metodi preventivi efficaci per i bambini con una delle sindromi da paralisi cerebrale. Nonostante questi problemi, gli interventi di tipo ortopedico, riabilitativo, neurofarmacologico o altre tipi di gestione possono essere di aiuto per il mantenimento della mobilità, per prevenire le deformità e per promuovere la qualità di vita dei bambini con CP. Tipicamente la diagnosi di CP si basa sulle osservazioni cliniche e sulla preoccupazione dei genitori che riferiscono di un ritardo nelle tappe fondamentali dello sviluppo motorio (ad esempio rotolamento, seduta, sgambettamento, camminata) e non su esami di laboratorio o sulla neurodiagnostica per immagini. Tuttavia, dal 2004 l’American Academy of Neurology (AAN) ha raccomandato che la neurodiagnostica per immagini del CNS faccia parte del processo diagnostico per la CP. Sebbene le linee guida siano inizialmente andate incontro a diverse critiche e controversie, la neurodiagnostica per immagini ha consentito di valutare in modo più ampio la tempistica delle lesioni, l’estensione del coinvolgimento della materia bianca e la complessità dello spettro motorio della disabilità. In questo articolo gli Autori descrivono le principali tecniche di neurodiagnostica per immagini e rivedono il loro ruolo nell’identificazione e valutazione dei bambini con una delle sindromi da CP. Essi focalizzano la loro attenzione sulla maggiore conoscenza che sta emergendo su come la struttura cerebrale possa informarci circa le funzionalità dei bambini, specialmente per quelli prematuri, e riconoscono come si sia solo all’inizio della comprensione della plasticità cerebrale e del suo sviluppo.

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