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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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CASI CLINICI  


Minerva Pediatrica 2009 February;61(1):111-4

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Eccezionale caso di atresia esofagea di I tipo

Canavese F., Valfrè L., Vinardi S., Cortese M. G., Costantino S., Macchieraldo R., Bianco E.

Dipartimento di Chirurgia Pediatrica B Ospedale Infantile Regina Margherita, Torino, Italia


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Gli autori descrivono un rarissimo caso di atresia esofagea di I tipo. La paziente, nata da gravidanza di 38 settimane con parto spontaneo, aveva diagnosi prenatale di sospetta atresia esofagea di I tipo. La diagnosi veniva confermata alla nascita dalla radiografia di torace e addome. Come da protocollo, veniva posizionato sondino naso-esofageo in aspirazione e confezionata una gastrostomia secondo Stamm a scopo nutrizionale. La valutazione della distanza tra i monconi a un mese di vita ne dimostrava la sovrapposizione. All’intervento i monconi risultavano uniti da un ponte fibroso di circa 1,5 cm di lunghezza. L’anastomosi veniva eseguita agevolmente. Il decorso postoperatorio è stato regolare. In X giornata la piccola si alimentava completamente per os. L’esame istologico del residuo fibroso escludeva la presenza di un lume ricoperto da mucosa. La radiografia del transito esofago-gastrico, ad un mese dall’intervento, mostrava regolare passaggio del mezzo di contrasto e adeguato calibro dell’anastomosi. Al follow-up, a nove mesi di vita, la piccola ha un regolare accrescimento e si alimenta per os con dieta adeguata all’età; non è stata necessaria alcuna dilatazione esofagea. Le atresie esofagee di I tipo sono forme long-gap: vengono trattate con anastomosi diretta dopo lo spontaneo avvicinamento dei monconi nei primi quattro mesi di vita. Si sottolinea la rarità del caso. Secondo la classificazione di Kluth del 1976 tale forma viene descritta da Mason nel 1855 e Jlott nel 1905 in base a reperimenti autoptici. Dalla revisione della letteratura non risultano pubblicati casi clinici analoghi.

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