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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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REVIEW  


Minerva Pediatrica 2008 April;60(2):211-8

Copyright © 2008 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Ventilazione non invasiva nei neonati e nei bambini

Kissoon N. 1, Adderley R. 2

1 Acute and Critical Care Programs Department of Pediatrics University of British Columbia Vancouver, BC, Canada 2 Home Ventilation Program Pediatric Intensive Care Unit British Columbia Children’s Hospital Vancouver, BC, Canada


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La ventilazione non invasiva fornisce un supporto respiratorio senza invasione delle vie aeree. Essa viene definita dall’interfaccia tra il ventilatore e il paziente piuttosto che da una qualsiasi tecnica specifica. La ventilazione non invasiva presenta il vantaggio di consentire un maggior grado di autonomia, controllo e comfort ai pazienti, che possono parlare, mangiare e bere mentre sono sottoposti a supporto ventilatorio. Essa favorisce anche la tendenza ad una minore necessità di ricorrere alla sedazione. Inoltre, la ventilazione non invasiva può far diminuire le infezioni ospedaliere ventilatore-associate. Per decenni la ventilazione non invasiva è stata utilizzata per la gestione di soggetti adulti con insufficienza respiratoria acuta ma solo negli ultimi anni sono stati riconosciuti ed accettati i suoi benefici nei bambini. Sono state identificate le difficoltà tecniche della ventilazione non invasiva nei bambini, quali l’adattamento alle mascherine respiratorie, l’inadeguatezza della ventilazione dovuta a perdite, l’irritazione oculare e la secchezza nasale dovute al flusso elevato e a questi problemi si sta rispondendo in varia misura. La recente attenzione posta al disegno delle mascherine, dei caschi e dei dispostivi muniti di cinghietti, così come al corretto posizionamento, hanno migliorato la compliance e l’accettazione da parte del paziente. Tuttavia, anche con queste modifiche, il ricorso alla ventilazione non invasiva nei pazienti con anomalie congenite del volto, che impediscono un’aderenza perfetta della mascherina, resta limitato. La ventilazione non invasiva è anche difficile da utilizzare in condizioni nelle quali vi sia un potenziale rischio di infezione, come nel caso di trauma facciale o di ustioni. In questo lavoro gli Autori discutono il ruolo della ventilazione non invasiva nei neonati e nei bambini.

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