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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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CASI CLINICI  


Minerva Pediatrica 2007 Dicembre;59(6):817-23

lingua: Inglese

Presentazione clinica della sindrome di Prader Willi. Descrizione in epoca neonatale

Maggio M. C., Corsello M., Piccione M., Piro E., Giuffrè M., Liotta A.

Maternal and Child Health Department University of Palermo, Palermo,Italy


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La sindrome di Prader Willi (SPW) si connota per un fenotipo caratteristico, obesità, bassa statura, ipogonadismo ipotalamico, criptorchidismo, ipotonia, anomalie comportamentali e ritardo mentale. È considerata una sindrome da geni contigui con differenti genotipi responsabili: microdelezione della regione del cromosoma 15 (q11-13) con imprinting paterno; disomia uniparentale materna (UPD) del cromosoma 15; riarrangiamenti cromosomici. Le manifestazioni cliniche si modificano dall’epoca neonatale (ipotonia, suzione stentata, ipoplasia dei genitali esterni) all’età infantile (ritardo dello sviluppo psicomotorio, comportamento iperfagico, obesità, acromicria e dimorfismi cranio-facciali). Descriviamo i casi clinici di cinque neonati, diagnosticati precocemente, grazie alle note cliniche e fenotipiche. È il trattamento precoce con adeguato follow-up a migliorare la storia clinica della sindrome, grazie alla prevenzione delle patologie respiratorie e dell’obesità, e all’incremento staturale.

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