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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Pediatrica 2007 Agosto;59(4):337-48

lingua: Italiano

Aspetti organizzativi di una banca di latte umano donato: l’esperienza dell’Ospedale di Treviso

Paccagnella A., Michieletto S., Pitassi I., Baruffi C., Pizzolato D., Marcon M. L., Saia O. S., Toscani P., Moretti G., Foscolo G.

1 Servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica Dipartimento di Medicina, ULSS 9, Treviso
2 Serenissima Ristorazione S.p.A., Vicenza
3 Divisione di Patologia Neonatale Dipartimento Materno-Infantile, ULSS 9, Treviso
4 Direzione Sanitaria del Presidio di Treviso e Oderzo, ULSS 9, Treviso
5 Scuola di Specializzazione in Scienze dell'Alimentazione Università degli Studi di Padova, Padova


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Obiettivo. In questo studio si analizzano gli aspetti organizzati e i volumi di latte trattato nella banca del latte umano donato (BLUD) di Treviso.
Metodi. Si presentano i dati raccolti negli anni 2003, 2004 e 2005. In particolare si descrivono le metodologie igienico-sanitarie attuate per ottenere un prodotto qualitativamente efficace sul piano clinico e rispettoso delle più recenti normative in ambito della gestione dei prodotti alimentari.
Risultati. Nei tre anni analizzati sono stati raccolti 5 647 l di latte (mediamente: 155 l/mese; 5 l/die). Il 72% del latte umano raccolto era costituito da latte di mamma vs proprio figlio; il restante 28% da latte di donatrice vs pool. Nello stesso periodo sono stati pastorizzati e distribuiti 5 053 l di latte (pool=31%; latte materno congelato=61%; latte materno refrigerato non sottoposto a pastorizzazione=8%). I dati microbiologici hanno dimostrato una totale efficacia della pastorizzazione adottata (metodo Holder). L’organizza-zione della BLUD ha anche consentito completa tracciabilità del prodotto.
Conclusioni. È auspicabile che: a) le società scientifiche e il legislatore tendano a ottimizzare il controllo di questo importante prodotto, fornendo linee guida, indicazioni, parametri microbiologici e obblighi legislativi idonei al continuo miglioramento delle BLUD; b) le BLUD creino una rete che consenta rapida comunicazione, integrazione ed eventuale collaborazione; c) sia definito un corretto rapporto tra una BLUD e la densità di popolazione affinché sia rispettato l’equilibrio tra costi e benefici.

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