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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Pediatrica 2007 August;59(4):307-13

lingua: Inglese

Identificazione precoce della sordità e intervento in bambini con sordità prelinguale, effetti sullo sviluppo del linguaggio

Bubbico L. 1, Bianchi Di Castelbianco F. 2, Tangucci M. 3, Salvinelli F. 4

1 Department of Otolaryngology Italian Institute of Social Medicine, Rome, Italy
2 Orthophonology Institute, Rome, Italy
3 Department of Pediatrics Italian Institute of Social Medicine, Rome, Italy
4 Department of Otolaryngology Campus Biomedico, Rome, Italy


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Obiettivo. Lo scopo di questo studio era valutare, nei bambini affetti da sordità prelinguale, le abilità cognitive e ricettive del linguaggio, in rapporto all’età di iscrizione nel programma di intervento ed esaminare le variabili correlate.
Metodi. Settanta bambini con sordità prelinguale congenita sono stati suddivisi in 2 gruppi in base all’età dell’inizio del programma di intervento: 17 bambini si erano iscritti fra 0-12 mesi di età, 53 dopo i 12 mesi. Per età di intervento viene definita l’epoca in cui ha avuto inizio il programma di riabilitazione speciale presso l’Istituto di Ortofonologia di Roma, che avviene dopo che l’identificazione, la conferma della sordità e la protesizzazione acustica sono state effettuate. Le valutazioni sono state effettuate all’età di 5 anni. Le abilità recettive sono state misurate attraverso il test del vocabolario di Peabody, mentre le abilità cognitive sono state valutate per mezzo delle tabelle delle matrici progressive di Raven. I test sono stati somministrati da personale esperto nel valutare i bambini con sordità infantile. La valutazione dei risultati è stata condotta mettendo a confronto i punteggi dei test (test del vocabolario di Peabody e delle matrici progressive di Raven), del campione di bambini con sordità, con i punteggi standardizzati di bambini con udito normale a 5 anni di età. Le differenze medie dei gruppi sono state confrontate usando il t-test.
Risultati. I risultati medi ottenuti dalla valutazione dal test del vocabolario ricettivo dei bambini con un’iscrizione precoce entro i primi 12 mesi sono risultati significativamente migliori (P<0,001) confrontati con quelli dei bambini iscritti in ritardo oltre 13 mesi. Il quoziente d’intelligenza non verbale, determinato dalle tabelle progressive standard di Raven, non ha raggiunto differenze statisticamente significative (P = 0,083) fra i bambini con iscrizione precoce e tardiva. I nostri dati hanno dimostrato che le abilità linguistiche sono influenzate significativamente dal grado di perdita della capacità uditiva (P<0,001). I bambini con una sordità molto severa trovano più difficoltà a raggiungere abilità linguistiche sufficienti rispetto ai bambini con sordità moderata e severa.
Conclusioni. I nostri risultati, confermando gli studi precedenti sull’argomento, suggeriscono che quando l’identificazione della sordità viene effettuata precocemente e viene associata con un’adeguata protesizzazione acustica e un’iscrizione nel programma di intervento entro i primi 12 mesi di età, può contribuire a ottenere buoni risultati nelle prestazioni ricettive di abilità del linguaggio. L’identificazione precoce della sordità prelinguale alla nascita attraverso la screening neonatale deve, quindi, essere considerata il primo gradino per accedere a un intervento di qualità.

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