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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


Indexed/Abstracted in: CAB, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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CASI CLINICI  


Minerva Pediatrica 2007 June;59(3):281-7

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Disturbi specifici dell’apprendimento e aspetti psicopatologici: l’importanza della diagnosi precoce

Chiappedi M., Zoppello M., Rossi R., Scarabello E. M., Piazza F.

1 Fondazione don Carlo Gnocchi ONLUS Servizio di Neuropsichiatria e Riabilitazione per l’Età Evolutiva Centro Medico “Santa Maria alle Fonti”di Salice Terme, Pavia
2 Dipartimento di Scienze Neurologiche e Psichiatriche dell’Età Evolutiva IRCCS “C. Mondino”, Pavia


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Viene presentato il caso di due fratelli gemelli omozigoti in cui la diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento è stata posta all’età di 14 anni e mezzo, nonostante fossero evidenti sin dall’inizio della scuola elementare delle difficoltà di lettura e scrittura. La valutazione era stata richiesta per un quadro di difficoltà nel rapporto con i pari età, con ritiro sociale e tratti depressivi, lasciando le difficoltà scolastiche in secondo piano; il sospetto clinico ha consentito di ampliare la valutazione anche agli aspetti neuropsicologici e di giungere quindi alla diagnosi. Sono discusse le differenze in termine di modalità di espressione del disagio, verosimilmente fondate su differenze temperamentali, e di disturbo neuropsicologico (dislessia di grado lieve per uno dei gemelli, disortografia e dislessia di grado medio-lieve per l’altro). L’acquisita consapevolezza di essere intelligenti ha permesso ai ragazzi una rilettura degli insuccessi scolastici accumulati nel corso degli anni; comprendere che le proprie difficoltà riflettevano un deficit specifico di ordine neuropsicologico ha cioè permesso di rielaborare il proprio passato con conseguente modificazione delle “credenze” rispetto alle proprie capacità. Tutto ciò ha dato come esito un miglioramento della qualità di vita (evidenziato nel migliorato adattamento scolastico e relazionale), senza annullare ma anzi sostenendo la ricerca di una individualità fondata sulle differenze temperamentali. Questo è stato possibile nonostante l’evidente ritardo nel raggiungere la diagnosi e il conseguente accumularsi di vissuti di frustrazione e inadeguatezza per molti anni; viene quindi dimostrata l’importanza di una valutazione globale dei soggetti con anamnesi di difficoltà di apprendimento della lettoscrittura, anche al fine di attuare interventi appropriati per gli eventuali aspetti psicopatologici del quadro clinico, che possono essere l’esito di un senso di impotenza appreso.

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