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MINERVA PEDIATRICA

Rivista di Pediatria, Neonatologia, Medicina dell’Adolescenza
e Neuropsichiatria Infantile


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Pediatrica 2007 April;59(2):121-8

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Descrizione e valutazione del pensiero creativo in bambini pretermine con basso peso alla nascita

Parisi L., Di Filippo T., Firrigno L., La Grutta S., Testa D., Roccella M.

Unità di Neuropsichiatria Infantile Dipartimento di Psicologia Università degli Studi di Palermo, Palermo


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Obiettivo. Il problema della valutazione della creatività viene formulato a partire dagli anni ’50 da una serie di contributi indirizzati sia alla definizione dei criteri di misura, sia alla relazione che esiste tra intelligenza e pensiero creativo. Molti studi hanno evidenziato la presenza di disturbi cognitivi e relazionali nei bambini nati pretermine; in particolare modo nel grave prematuro (con peso <1 500 g) e nei casi che hanno presentato gravi complicanze. In questo studio si è voluto descrivere lo sviluppo del pensiero creativo in un gruppo di bambini nati pretermine.
Metodi. Sono stati ammessi all’indagine 43 bambini (21 di sesso maschile e 22 di sesso femminile) di età compresa tra 6 anni e 11 anni, regolarmente scolarizzati, nati di basso peso (1 050-2 450 g), con età gestazionale tra la 29° e 32° settimana; confrontati con un campione di controllo con peso alla nascita >2 500 g. I test utilizzati sono stati: Torrance Test of Creative Thinking (TTCT); scala di intelligenza WISC-R; Test della Figura Umana di Goodenough.
Risultati. L’analisi statistica dei dati (Test U di Mann-Whitey) ha evidenziato una differenza statistica significativa (P>0,05) nelle prestazioni dei 2 gruppi esaminati, caratterizzata da Originalià figurale, Fluidità figurale ed Elaborazione figurale a favore del gruppo di controllo. All’interno del gruppo dei bambini nati pretermine appare significativa la correlazione (r di Spearman) tra QI Verbale e le sottoscala Fluidità verbale e Flessibilità verbale e tra QI Performance ed Elaborazione figurale. Inoltre differenze evidenziate nelle prove figurali indicherebbero un maggior grado di capacità creativa nel gruppo di controllo.
Conclusioni. La condizione di prematuro potrebbe condizionare i canali di comunicazione fra il bambino e la famiglia e influenzare il tipo di dinamica emotiva e il flusso affettivo. Il basso punteggio alla sottoscala Originalità figurale sembra avvalorare l’ipotesi che l’intervento di fattori psicodinamici e relazionali (la preoccupazione per la condizione di prematurità, stato di eccessivo “accudimento” protettivo da parte dei genitori etc.) porterebbe a un impoverimento dell’autonomia, della flessibilità e degli interessi manipolatori.

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